San Pietro al Tanagro, tra gli ulivi cane morto dentro un sacco: abbandonato come spazzatura

Buttato via come spazzatura, dentro un sacco, tra gli ulivi di San Pietro al Tanagro. E’ la sorte spettata ad un cane ritrovato senza vita dentro sacco in località Tempe. Resta da capire se il cane sia stato ucciso o sia morto di stenti o per morte naturale, ma la carcassa appare già in avanzato stato di decomposizione.

 

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A fare la macabra scoperta una donna che si stava recando al suo uliveto di località Tempe, nel piccolo comune valdianese. Non è la prima volta –ha spiegato la donna dispiaciuta ed esasperata- che carcasse di cani morti o cani in fin di vita vengono abbandonati da ignoti senza scrupoli in quella zona. Qualche tempo fa la donna aveva rinvenuto nella stessa località un altro sacco contenente un cane ancora in vita, anche se in condizioni disperate. La donna aveva soccorso l’animale e anche con l’aiuto di un veterinario aveva provato a salvarlo, ma dopo tre giorni il cane era comunque morto.

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Alcuni dei rinvenimenti precedenti –sempre secondo quanto raccontato dalla donna- sono stati denunciati alle Forze dell’Ordine, nella speranza che si possa risalire a chi, volendosi liberare delle carcasse dei cani, continua ad abbandonarle tra gli ulivi sanpietresi, forse pensando di occultarli tra la vegetazione. Impresa non semplice quella di risalire ai responsabili, anche perché i cani abbandonati sono ovviamente sprovvisti di microchip. La vicenda solleva molti interrogativi, ma anche alcune certezze: la vera bestia molto spesso è proprio l’uomo.

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