Fondi per la Certosa di Padula. Alfinito: “Innanzitutto interventi strutturali, poi per la valorizzazione”

Innanzitutto gli interventi strutturali e poi la valorizzazione della Certosa. I fondi che il Cipe – Mezzogiorno per la Cultura – ha messo a disposizione per il sud italia, saranno destinati a questi due obiettivi principali per quanto riguarda la Certosa di San Lorenzo a Padula. Lo rileva la direttrice dell’importante monumento valdianese Emilia Alfinito ai microfoni del Tg3 Regionale. La direttrice in un focus sugli otto milioni stanziati per i beni del territorio proposto dal tg regionale ha infatti sottolineato che “Tutta l’attenzione sarà rivolta agli interventi strutturali che sono urgentissimi. E’ questo lo scopo primario di tali fondi”. Dopo di che ci sarà spazio per la “valorizzazione,con l’idea di allestire delle aule didattiche per i ragazzi. L’intento è quello di far sì chela Certosa sia in stretta comunicazione con il  pubblico”. Altro problema riguarda le celle chiuse e il poco personale a disposizione. “La carenza di personale – ha detto ancora l’Alfinito – fa sì che le celle siano visitabili a richieste, la volontà è rendere sempre più fruibile l’accesso così da far visitare e osservare anche la collezione di arte contemporanea all’interno”. I fondi per la Certosa rientrano nel Piano di Azione e Coesione Complementare (Pac 2014-2020) che costituisce l’ultima tranche del Piano operativo nazionale ‘Cultura e sviluppo’ (Pon cultura) del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Presentato nel marzo 2016, per un valore di 133.622.878 euro, il Pac appena approvato completa un intervento strategico di circa mezzo miliardo di euro (i 133 milioni del Pac si sommano infatti ai circa 360 milioni del Pon cultura) con cui si finanziano, nel 2016, 88 cantieri, subito operativi, nelle 5 regioni del Sud: Basilicata Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.

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