Incidenti Stradali, nel 2015 morti in aumento dell’1,4%. Campanelli: “Dati negativi dopo 15 anni”

Incidenti Stradali mortali: la tragedia di Atena Lucana, nella quale ha perso la vita un giovane 21enne ghanese investito da un’auto mentre percorreva a piedi la Strada Statale 598, riporta d’attualità anche nel Vallo di Diano il tema delle vittime della strada. Un tema sul quale purtroppo a livello Nazionale l’Istat, per la prima volta dal 2001, ha comunicato dati negativi relativamente al 2015: torna infatti a crescere (+1,4%) il numero delle vittime, nonostante una flessione dell’1,4% degli incidenti e dell’1,7% dei feriti.

 

INCIDENTI STRADALI 2015

In aumento anche i feriti gravi: quasi 16mila nel 2015, contro i 15mila del 2014 (+6,4%). In totale nel 2015 in Italia si sono verificati 174.539 incidenti con lesioni a persone (478 in media ogni giorno), che hanno provocato 3.428 decessi (9,3 al giorno) e 246.920 feriti (478 al giorno). Un vero e proprio bollettino di guerra, con motociclisti (773, +9,8%) e pedoni (602, +4,1%) che risultano le categorie nelle quali le vittime sono in aumento. In calo, invece, le vittime tra automobilisti, ciclomotoristi e ciclisti. Guida distratta, velocità elevata e mancato rispetto della distanza di sicurezza (nel complesso il 38,9% dei casi), i comportamenti errati più frequenti. Eccesso di velocità, mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e uso di telefono cellulare alla guida, le violazioni al Codice della Strada più sanzionate. Abbiamo commentato questi dati con il presidente dell’Associazione Life Daniele Campanelli, che si dice preoccupato per questa negativa inversione di tendenza registrata dopo 15 anni, e stigmatizza il perdurare dei comportamenti scorretti alla guida che sono la principale causa degli incidenti stradali.

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