Una centrale di biometano tra Polla e Sant’Arsenio. L’azienda: “Impianto che non creerà problemi ambientali”

Una centrale di biometano tra Polla e Sant’Arsenio. E’ quanto previsto da un’autorizzazione rilasciata – per l’acquisto di alcuni a lotti – a una ditta che vede come referente Marco Grandino, professionista di Polla. Lo si evince dall’albo pretorio del Comune di Sant’Arsenio. La scelta ha fatto scattare qualche campanello di allarme tra cittadinanza e  soprattutto opposizione santarsenese per capire la portata e le eventuali conseguenze dell’impianto. La delibera di giunta, composta dal sindaco Antonio Coiro e dall’assessore Nicola del Negro, è  stata pubblicata nella giornata di oggi su Albo pretorio e prevede la concessione dei tre lotti su cui dovrà essere costruito – una volta superato l’iter previsto – un nuovo impianto per la trasformazione del Bio Gas in Bio Metano. Alle preoccupazioni di parte della cittadinanza arrivano le rassicurazioni di chi ha ideato il progetto. “La centrale di biometano – ha fatto sapere – se verrà costruita avrà la funzione di far evaporare i rifiuti organici in assenza di ossigeno (ovvero in modo anaerobico) e poi il metano che ne scaturisce verrà immesso nell’impianto Snam direttamente. Questo senza combustione dei rifiuti e in modo inodore”.  Il progetto così previsto (con tre silos) – inoltre ha fatto sapere l’azienda – è già passato in consiglio comunale per ben due volte. “Non c’è alcun motivo per cui preoccuparsi”. Inoltre è stato spazzato via qualsiasi dubbio in merito al fatto che si tratti di un impianto di biomassa.

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