Statua in memoria di Massimo Casalnuovo: a processo l’ex sindaco Rinaldi e il padre Osvaldo

Elia Rinaldi e Osvaldo Casalnuovo saranno processati per abusivismo edilizio. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Lagonegro che ha disposto il processo per l’ex sindaco di Buonabitacolo e per il padre di Massimo Casalnuovo, il ragazzo morto nei pressi di un posto di blocco. I due saranno processati per la statua installata in memoria del giovane meccanico. I due, sono accusati, a vario titolo, di aver realizzato l’opera in modo abusivo e senza le autorizzazioni previste dalle norme vigenti. Osvaldo Casalnuovo (tutelato dal legale Michele Capano) è stato indagato come committente dell’opera realizzata – secondo gli inquirenti – senza i necessari permessi di costruire, in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico e per un’altra serie di mancanze e presunte colpe (come quella di aver alterato la bellezza naturale del luogo). Il sindaco dell’epoca (ora il Comune è commissariato – ndr) invece, è stato indagato ed ora imputato per aver accordato l’installazione dell’opera in zona urbanisticamente incompatibile (“in quanto zona agricola”) senza la necessaria variante urbanistica e in assenza dell’autorizzazione paesaggistica della Sopraintendenza. L’opera, realizzata da un artista di Teggiano e regalata in occasione del quarto anniversario della morte di Casalnuovo è stata ritenuta abusiva e quindi sequestrata. “Sono stupito – ha commentato l’avvocato Capano -, nell’area della Procura di Lagonegro il problema dell’abusivismo edilizio è serio e c’è stata tanta attenzione per una struttura di due metri cubi. Il mio assistito (Osvaldo Casalnuovo – ndr) da vittima per la morte del figlio è passato a un essere un delinquente con 14 capi d’accusa contro. E’ una situazione paradossale”.

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