Una vittima di serie B: Isabella Panzella uccisa sei mesi fa a Pertosa. Ancora buio su omicida e movente

Chi ha ucciso Isabella Panzella? Perché lo ha fatto? E ancora: qualcuno si ricorda che nel 2016 c’è stato un omicidio nel Vallo di Diano? Chi si ricorda di Isabella Panzella? Una donna definita “borderline”, con diverse difficoltà di vita, con numerosi nemici per il suo carattere spigoloso o quanto meno particolare e poco incline al dialogo. Una signora attentissima della pulizia. Una donna che aveva litigato con vicini e compaesani. Madre di due figli coi quali il rapporto non era strettissimo anche per la lontananza fisica dei due (entrambi residenti all’estero). Una breve e sommaria descrizione di una donna che sembra essere una vittima di serie B. Una donna uccisa, soffocata, e lasciata in strada cadavere. Il giallo di Pertosa a sei mesi dal primo capitolo non ha ancora una fine. E sfogliandolo ha più ombre e zone oscure che luci. Nessuna attenzione, nessuna pressione, in attesa che i risultati delle analisi sulle auto dell’unico sospettato dell’omicidio diano qualche risposta.  Perché un sospettato in questa vicenda c’è stato. Il fratellastro e vicino di casa di Isabella: Benedetto. Sospettato ma mai indagato. Benedetto – si ricorderà – è venuto a mancare qualche mese dopo quanto avvenuto. Più volte sentito dagli inquirenti ma mai iscritto nel registro degli indagati come confermò all’epoca dei fatti il suo legale. Nonostante ciò due vetture in suo possesso furono prelevate ed esaminate. La tesi degli inquirenti – appare evidente – era che la donna fosse stata uccisa in un posto diverso dal luogo del ritrovamento e poi lasciata in strada a cinque chilometri da casa, scalza e bagnata per lavare le eventuali tracce. Ma chi ha messo in atto questa azione criminale. Perché? E l’assassino ha agito da solo?  Quale il movente. Nel collegamento tra Isabella e Benedetto, al di là della parentela c’erano anche degli immobili da ereditare in comune e possedimenti vari. Questa potrebbe essere una chiave di lettura. Nel frattempo l’omicidio resta un giallo. Oscuro e quasi dimenticato dal Vallo di Diano. Come se Isabella fosse una vittima di serie B.

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