Shock incidenti stradali nel Vallo di Diano: sono il triplo della media regionale, il doppio di quella nazionale

Nella rete viaria interna al Vallo di Diano si registrano incidenti stradali pari al doppio della media nazionale e al triplo della media regionale.

È quanto emerge da uno studio della Comunità Montana Vallo di Diano sul tema della Mobilità, finalizzato alla realizzazione del Preliminare di Strategia nell’ambito della sperimentazione per l’attuazione della Strategia Nazionale per le Aree Interne. Una realtà della quale si era avuta triste percezione negli anni scorsi, anche e soprattutto a causa dei tanti incidenti stradali verificatisi nel valdiano e che troppo spesso hanno causato vittime o feriti gravi. Ma che ora per la prima volta trova spietato riscontro in numeri e percentuali. Secondo i dati analizzati dai tecnici dell’ente montano valdianese, nel 2013 gli indicatori di incidentalità stradale hanno, infatti, registrato nel Vallo di Diano valori due/tre volte superiori rispetto alle altre aree interne della Campania, nonché ai valori regionali e nazionali. In particolare, rapportando gli incidenti stradali alla popolazione, si evidenzia un valore di 13,1 incidenti ogni 10.000 abitanti, più di tre volte superiore alla media regionale (3,6) e pari al doppio della media nazionale (6,3). Sono dati shock dai quali emerge la necessità di garantire una migliore manutenzione e maggiori livelli di sicurezza della rete viaria interna del Vallo di Diano, da conseguire anche attraverso azioni di diffusione di stili di guida più corretti. È sicuramente una vera e propria emergenza, alla quale necessita mettere mano immediatamente per arginare un fenomeno che sembra quasi un bollettino di guerra. I dati dello studio della Comunità Montana sono stati diffusi nell’ambito del “FOCUS n°4” svoltosi mercoledì presso la Certosa di Padula e dedicato proprio al tema della Mobilità, alla presenza tra gli altri degli operatori territoriali nel campo dei trasporti e della mobilità. E si inseriscono in un contesto che vede proprio la mobilità interna e l’accessibilità dall’esterno una delle principali zavorre che impediscono di fatto qualsiasi sviluppo turistico ed economico al Vallo di Diano. Gli indicatori di accessibilità interna all’area valdianese mettono in luce le forti criticità esistenti, riguardo alla distanza media in minuti dei Comuni non polo dal polo più vicino (51,9 minuti), superiore ai valori medi delle aree interne della Campania (di oltre 7 minuti) e pari quasi al doppio delle medie totali regionale (27,6 minuti) e nazionale (28,3 minuti). Sempre secondo gli studi effettuati dall’ente montano valdianese il trasporto pubblico su gomma di collegamento tra i vari Comuni e frazioni del sistema territoriale è molto carente ed è legato prevalentemente al solo periodo e orario scolastico, non garantendo livelli adeguati di accessibilità alla popolazione residente e a turisti e visitatori. Il sistema di mobilità interno non consente ai residenti, in particolare, un buon accesso alla rete di distribuzione dei servizi. L’ascolto del territorio ha evidenziato le difficoltà di collegamento con le principali strutture scolastiche soprattutto nelle fasce pomeridiane (assenza di linee dirette, eccessivo numero di cambi, tempi di percorrenza lunghissimi) e la mancanza di collegamenti diretti alle strutture socio-sanitarie. Particolarmente difficile, inoltre, è l’accesso ai nuclei abitativi dei centri storici. Insomma un quadro davvero poco entusiasmante: il Vallo di Diano, sebbene attraversato longitudinalmente dall’Autostrada A3 Salerno‐Reggio Calabria e trasversalmente da molti collegamenti territoriali, presenta significativi problemi di mobilità, dovuti all’inadeguatezza del Trasporto Pubblico Locale e ad un sistema di collegamenti verso l’esterno non adeguatamente strutturato. Proprio per quello che riguarda gli spostamenti da e verso l’esterno, lo studio dell’ente montano valdianese conferma che avvengono per lo più utilizzando l’auto e gli autobus di compagnie private, che “operano senza sinergie e coordinamento con il sistema di trasporti pubblico e non garantiscono un adeguato livello di accesso alle informazioni in merito ad orari e localizzazione delle aree di sosta”. Si evidenzia ancora una volta l’assenza di un collegamento ferroviario, a seguito della chiusura della ferrovia Sicignano-Lagonegro a partire degli anni ’80, con conseguenti impatti non solo sulla mobilità esterna da/verso Salerno – e, quindi, con l’Alta Velocità – ma anche su quella interna, favorita in precedenza da una serie di fermate intermedie interne al sistema territoriale.

Questa la preoccupante fotografia dell’attuale situazione relativa alla mobilità interna e all’accessibilità dall’esterno del Vallo di Diano. Su queste problematiche si propone di intervenire in modo concreto l’ente montano valdianese attraverso alcune direttrici d’azione e che rientreranno nel Preliminare di Strategia nell’ambito della sperimentazione per l’attuazione della Strategia Nazionale per le Aree Interne. E che analizzeremo in un prossimo articolo.

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