Consorzio di Bacino SA3, clamoroso: per il nuovo CDA è tutto da rifare, ci sono sindaci incompatibili!

“Il nuovo CDA non può essere convalidato, e va rinominato daccapo”. Continuano i colpi di scena nella vicenda del Consorzio di Bacino SA3: l’ultimo, clamoroso e per certi versi sconcertante, è venuto fuori nella prima riunione del nuovo CDA, svoltasi martedì  sera, e dalla quale è emerso che alcuni dei sindaci  presenti nel nuovo CDA presieduto da Vittorio Esposito sono incompatibili con la carica.

Impossibile dunque procedere alla ratifica della delibera che ha eletto gli 8 componenti del nuovo CDA più il presidente: paradossalmente il nuovo CDA non è mai entrato in carica, e di conseguenza in carica c’è ancora quello precedente. E se anche è vero che chiunque abbia seguito negli ultimi anni le vicende del Consorzio e della politica del Vallo di Diano non si meraviglia più di nulla, questi ultimi sviluppi sembrano davvero andare oltre l’immaginabile.

CONSORZIO DI BACINO SA3 NUOVO CDA 14-11-2016 (1) CONSORZIO DI BACINO SA 3 NUOVO CDA 14-11-2016 (6)

Ma facciamo un passo indietro: il 14 novembre 2016,  dopo 6 anni e mezzo, l’Assemblea consortile del Consorzio di Bacino SA3 aveva trovato un accordo per eleggere il nuovo CDA, seppur definito “transitorio. Nel CDA erano entrati i sindaci PD dei comuni di Sassano, San Pietro al Tanagro,  Caggiano, Sala Consilina, Casalbuono, Monte San Giacomo, Teggiano e un delegato per il comune Sant’Arsenio. Sembrava davvero una svolta storica per il Consorzio con sede a Camerino di San Rufo, ma dopo quasi tre mesi si era intuito che qualcosa  non andava: la ratifica della delibera di elezione degli 8 componenti del nuovo CDA non era mai arrivata. Martedì  sera i nodi sono venuti al pettine: le incompatibilità riguarderebbero il sindaco di Sala Consilina Francesco Cavallone  (a causa di contenziosi  tra il comune salese e lo stesso consorzio) e il sindaco di Sassano Tommaso Pellegrino (a causa della sua altra carica come Presidente del Parco). Pellegrino, che ha rinunciato alla nomina nel CDA, potrà essere sostituito da un altro componente del Consiglio Comunale di Sassano. Diverso invece il caso di Sala Consilina, perché l’incompatibilità a causa del contenzioso riguarda tutto il consiglio comunale, e si dovrebbe nominare un delegato “esterno”. A tutto questo va ad aggiungersi anche la sostituzione del delegato del comune di Sant’Arsenio, commissariato, al cui posto dovrebbe subentrare (da quanto emerso ieri) un rappresentante dei comuni non a guida PD, per dare così rappresentanza anche al centro destra. In pole position ci sarebbe Polla, che nelle scorse settimane con il sindaco Rocco Giuliano ha regolarizzato la sua posizione nei confronti del Consorzio di Bacino S 3, attraverso un atto di transazione per circa 500mila euro, riabilitandosi al voto. Ma tutto questo non si realizzerà nell’immediato, perché non basta una surroga: la procedura prevede infatti una nuova convocazione del CDA che dovrà poi convocare l’Assemblea Consortile, che a sua volta dovrà rinominare il CDA. E ricordiamoci che in primavera si vota in diversi comuni, tra i quali Sanza. Intanto la tanto gettonata “modifica dell’articolo 12” dello statuto del Consorzio di Bacino SA3 sembra sempre più allontanarsi all’orizzonte.

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