Il Comune di Atena Lucana deve 900mila euro al Demanio. Il sindaco scrive il ministro: “Serve il suo aiuto”

Quasi un milione di euro da pagare al Demanio per l’uso di alcuni terreni “inglobati” dopo il terremoto del 1980 per ospitare circa 90 prefabbricati. E’ quanto dovrebbe pagare il Comune di Atena Lucana secondo quanto deciso da due gradi di giudizio. Il Comune guidato dal sindaco Pasquale Iuzzolino ha presentato ricorso in Cassazione. Nel frattempo il primo cittadino ha scritto una lettera al ministro delle Infrastrutture, Graziano del Rio per chiedere sostegno e interventi fattivi per poter risolvere la situazione. “Il nostro Comune – ha scritto Iuzzolino – se dovesse sborsare un milione di euro andrebbe in dissesto finanziario con conseguenze molto gravi per la popolazione”. Nei due gradi di giudizio è arrivata la condanna al pagamento di  840mila euro al Ministero delle Finanze per il risarcimento danni e il mancato pagamento delle indennità di occupazione d’urgenza di due aree dell’ex Demanio Ferrovie. “A seguito del sisma del 1980 occupammo due aree per installare 90 prefabbricati per i senza tetto. La procedura di esproprio non venne definitiva non avendo trovato un punto di intesa sul prezzo da pagare”. Scattò, nel 1991, la vicenda giudiziaria. “Con il Federalismo demaniale – spiega ancora nella missiva– l’Agenzia del Demanio ha espresso il proprio parere favorevole al trasferimento non oneroso delle due aree ma, di fatto, a parere della stessa Agenzia questo non può materialmente avvenire essendo ancora pendente il terzo grado di giudizio in Cassazione”. Iuzzolino ripercorre ancora la vicenda. “L’ente ha proposto la restituzione di una delle aree occupate e l’acquisizione onerosa quantificando il tutto in meno di centomila euro”. Poi l’accusa all’Agenzia del Demanio. “Pur se informata in termini di legge di tale proposta non ha dato riscontro in quanto da indiscrezioni non vuole rinunciare al milione di euro”. Infine la richiesta a Del Rio. “Se lei potesse spendere una parola per far sì che in un incontro tra le parti l’Agenzia del Demanio accetti la proposta. Non ci abbandoni”.

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