Protesta degli operatori ecologici di Polla: dopo l’incontro in municipio torna il sereno

foto incontro polla operatori ecologiciSi è tenuto quest’oggi l’incontro tra i quattro operatori ecologici di Polla, la General Enterpise (azienda per la quale lavorano), il sindacato e l’amministrazione per discutere sulla protesta di lunedì scorso. Si ricorderà che i quattro si sono incatenati al ponte Romano per chiedere il pagamento di alcun arretrati e la possibilità di usare alcuni mezzi in più per poter lavorare al meglio. Dopo un incontro con gli amministratori e dopo aver ascoltato il sindacalista della Fials, Domenico Merolla, i quattro avevano ripreso la raccolta dei rifiuti senza interrompere il pubblico servizio. Allo stesso tempo, però, il sindaco Rocco Giuliano,  ha comunque chiesto un incontro con i quattro, i responsabili dell’azienda e il sindacato.

L’incontro è durato oltre due ore e dopo un inizio con toni accesi è andato scemando con il ritorno del sereno (quanto meno apparente) tra le parti. Il sindaco Rocco Giuliano e il consigliere delegato, Giuseppe Curcio, hanno fatto da cuscinetto rispetto alle prime tensioni tra azienda e dipendenti. Il primo cittadino ha chiesto ai dipendenti di non compiere più azioni di protesta del genere senza prima avere un sereno confronto con amministrazione e azienda. “Inoltre credo – ha aggiunto – che ci siano persone che vogliano strumentalizzare questi eventi senza entrare nel cuore della questione e senza tenere ai dipendenti solo per scopi personali. L’importante è che il servizio sia fatto bene, che i dipendenti siano pagati quanto meritano e nei tempi giusti e che la raccolta sia efficiente così da far abbassare le tasse ai cittadini”.

Il responsabile della General Enterprise, Gerardo Michele Di Sarli, non ha accolto certo bene le modalità della protesta senza preavviso – e secondo lui – senza motivazioni reali. Ha chiarito i disguidi che sono avvenuti nel mancato pagamento di una mensilità e della tredicesima e sottolineato che la gestione del lavoro sul campo dell’azienda, con quanti mezzi e uomini usare è una decisione che spetta all’azienda stesso. “Laddove esistano problemi di sicurezza ovviamente ascolteremmo i dipendenti ma su come svolgere il lavoro siamo noi a prendere le decisioni”. A tutela dei quattro dipendenti il sindacalista Domenico Merolla che ha dovuto faticare non poco sia per tranquillizzare i dipendenti, sia per chiedere il pagamento puntuale degli stipendi. Un lavoro di cucitura dei rapporti e scudo verso i quattro dipendenti. Alla fine, dopo due ore, di colloqui sembra essere tornato il sereno.

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