La salma di Giovanni Casaburi in viaggio verso Sala Consilina: l’ultimo saluto nella sua terra di origine

Saranno celebrate a Sala Consilina, giovedì 30 marzo con inizio alle ore 16:00 presso la Chiesa di Sant’Eustachio, le esequie di Giovanni Casaburi , l’operaio deceduto in seguito all’incidente avvenuto sull’autostrada A10 Genova-Savona. Giovanni ha perso la vita insieme ad un collega dopo essere stato investito da un tir che ha travolto un cantiere trascinando gli operai che in quel momento erano al lavoro per riparare i danni provocati  da un altro camion il giorno precedente. La tragica morte di Giovanni Casaburi ha colpito l’intera comunità di Sala Consilina dove vive la sorella e alcuni parenti. Giovanni  si era trasferito ad Ovada, una decina di anni fa, abitava con la compagna nel quartiere del Borgo. Proprio la compagna di Giovanni nei giorni scorsi affranta dal dolore aveva chiesto maggiore sicurezza per chi lavora in autostrada. Commoventi le parole espresse su facebook da Rosaria su Giovanni Casaburi. Rosaria, che Giovanni l’ha conosciuto, perché era figlio di una sua vicina di casa ha espresso tutto il suo dispiacere sul social network . “Giovanni era una persona a modo -ci ha detto Rosaria quando l’abbiamo contattata-  e ti salutava sempre, ci parlavi tranquillamente e capivi quanto era intelligente. Naturalmente come tutti, ha avuto i suoi alti e bassi. Sposato e poi separato, aveva due figli: Michela e Carmine, due bravissimi ragazzi”. Rosaria nella sua testimonianza sottolinea la grande dedizione per il lavoro che aveva Giovanni, entusiasta di aver trovato finalmente un impiego che gli assicurasse uno stipendio fisso e che spesso lo portava a lavorare instancabilmente anche nei week end. Giovanni, infatti, insieme al suo collega Antonio e agli altri colleghi stava lavorando di domenica, per la necessità di mettere in sicurezza quel tratto di strada,  da anni ormai al centro delle denunce di molti automobilisti per la sua pericolosità e per l’alto numero di incidenti, spesso mortali, che si sono verificati.  “Era un gran lavoratore, sottolinea Rosaria, ed una persona disponibilissima”. Poche parole che fanno capire come la morte di Giovanni Casaburi sia una perdita che colpisce profondamente chi lo conosceva, e lascia il segno. E anche un senso di frustrazione e di impotenza. Ancora non c’è una data ufficiale per la celebrazione delle esequie di Giovanni, la cui salma è in viaggio verso il Vallo di Diano. Probabilmente i funerali si terranno tra domani e venerdì. La comunità di Sala Consilina lo aspetta con il cuore affranto e per salutarlo per l’ultima volta.

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