San Rufo, Caos Totale all’Assemblea del Consorzio SA/3: l’ente “muore e risorge” in 7 ore, ecco il nuovo CDA

Bagarre al Consorzio SA/3, con l’ente consortile che muore e risorge nell’arco di alcune ore: dalla cessazione di ogni attività richiesta da una parte dei sindaci si arriva alla fine alla nomina del nuovo CDA.

Fuoco e fiamme all’Assemblea del Consorzio di Bacino SA/3 svoltasi lunedì sera presso la sede di Camerino di San Rufo. Solo due punti sono stati affrontati, ma nel corso di una Assemblea-Fiume durata circa 7 ore (con una pausa di circa un’ora) è successo davvero di tutto tra sindaci e amministratori aderenti all’ente consortile e dirigenza. Accesi scontri, verbali e quasi fisici, accuse e polemiche, prese di posizioni estreme: scontri trasversali e senza esclusione di colpi, caos totale e anche una spaccatura da parte dei sindaci. Nel corso dell’Assemblea il Consorzio di Bacino SA/3 è morto e poi risorto: un durissimo documento presentato da alcuni dei sindaci o delegati presenti (con in testa Sergio Annunziata, vicesindaco di Atena Lucana) chiedeva l’immediata chiusura di ogni attività del Consorzio in quanto “producono debiti”, e di “cessare ogni forma contrattuale, in primis nella figura del Direttore Generale Enrico Zambrotti”, nomina ritenuta in palese violazione della legge.

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In pratica il documento accusa l’attività gestionale del Consorzio di essere in palese disequilibrio finanziario e di non aver redatto nessuna attività di ripianamento o pianificazione del debito. “Ai cittadini -si legge tra l’altro sul documento- non si possono far ricadere ulteriori debiti dovuti a costi di una cattiva gestione”. Ma su questo documento, che avrebbe in pratica significato il fallimento e commissariamento del Consorzio di Bacino SA/3, i sindaci si sono spaccati. A firmarlo alla fine sono stati Atena Lucana, Auletta, Corleto Monforte, Montesano sulla Marcellana, Sala Consilina, Sassano e San Rufo. Tra i colpi di teatro della serata, il direttore generale Enrico Zambrotti ha reso pubblico un carteggio effettuato dalla dirigenza consortile con il Ministero dal quale risulterebbe che non ci sarebbe alcuna incompatibilità nella sua persona a rivestire la carica di direttore generale. Tanto che la sua posizione (oggetto anche di una interrogazione parlamentare nei mesi scorsi) sarebbe stata archiviata. Ma non è stato l’unico colpo di teatro: come primo punto all’ordine del giorno dell’Assemblea il sindaco di Polla Rocco Giuliano ha chiesto e ottenuto di inserire la regolarizzazione dei debiti del Comune di Polla nei confronti del Consorzio. È stato dunque ratificato l’accordo tra l’Ente Consortile ed il Comune di Polla per la rateizzazione dei debiti che per il comune pollese ammontano a circa 500mila euro. Accordo che ha consentito al sindaco Giuliano di superare lo “stop” del famigerato articolo 12 del regolamento consortile, riottenendo il diritto al voto e quello a sedere nel CDA. La spaccatura dei sindaci nei confronti del durissimo documento che chiedeva la chiusura di ogni attività del consorzio ha portato poi alla richiesta di nominare un nuovo CDA: il CDA nominato il 14 novembre 2016, presieduto da Vittorio Esposito, non era infatti mai entrato in carica, per l’incompatibilità di alcuni dei sindaci che ne facevano parte. Nel nuovo CDA nominato alla fine dell’Assemblea-fiume di lunedì, presieduto da Vittorio Esposito, entrano i comuni di Polla, Monte San Giacomo, San Petro al Tanagro, Sassano, Caggiano, Corleto Monforte e Petina, con i loro sindaci o i loro delegati.

VITTORIO ESPOSITO

“La mission del nuovo CDA – spiega il presidente Vittorio Esposito nell’intervista telefonica da noi realizzata- sarà quella di rilanciare il Consorzio e di allargare il bacino dei comuni afferenti, con una assemblea aperta anche ai soci non fondatori, in modo da poter alleggerire le quote dei singoli comuni. L’apertura ad un CDA allargato a 7 comuni fondatori -continua Esposito- è una riposta di trasparenza a chi ci accusa di cattiva gestione: quale migliore occasione per i sindaci eletti nel nuovo CDA di mettere mano alle carte e verificare se ci sono state responsabilità da parte del direttore o del presidente. Noi siamo pronti a risponderne davanti alla legge, ma siamo certi che non troveranno nulla del genere”. Esposito evidenzia anche il comportamento del sindaco di Polla Rocco Giuliano e di tutta l’amministrazione comunale pollese: “A differenza di tanti altri -sottolinea- hanno dimostrato di essere persone serie, assumendosi le proprie responsabilità per i debiti maturati nei confronti del Consorzio e rimettendosi in una posizione di regolarità: un vero e proprio spot di correttezza istituzionale”.

Durissima la reazione del vicesindaco di Atena Lucana Sergio Annunziata, espressa attraverso un post su Facebook alla fine dell’assemblea. Eccolo:

Sergio Annunziata

“ASSEMBLEA CONSORZIO SPORTIVO MERIDIONALE – BACINO SA3: Di ritorno da una infuocata assemblea del consorzio dove abbiamo, prima delle deliberazioni all ordine del giorno, redatto e depositato documento politico-amministrativo forte, chiaro, netto! Basta con la cattiva gestione finora condotta all’interno del consorzio! Bisogna cambiare pagina radicalmente! Lo abbiamo chiesto da sindaci anche di estrazione politica diversa ma prima di tutto sindaci a difesa di cittadini che non possono più subire debiti su debiti! Basta con la tecnocrazia dominante negli ultimi anni nel vallo di diano! Bisogna affrontare ora il problema e i nodi politici! Basta con un direttore generale, la cui nomina oltre a profili di legittimità su cui ci interessa ma fino a un certo punto, è inopportuna politicamente! Che messaggio diamo ai nostri giovani professionisti?! Che nessuno di loro può fare il direttore generale del nostro dico nostro consorzio e che quindi lo deve fare una persona, stimabile certo, ma di 75 anni!!! Abbiamo chiesto la modifica dello statuto per aprire il consorzio a tutti! Il consorzio o è territoriale o non è! Non può essere gestito come accade oggi da soli tre dico tre comuni del Vallo!!! Al punto 6 abbiamo chiesto proprio questo: un CDA aperto al territorio del vallo di diano, che non ha paura di chi la pensa diversamente e che metta ad horas fine all’aumentare di debiti che i comuni e i cittadini del vallo non possono assolutamente più pagare! Siamo certo che diversi comuni oggi assenti, perché non credono più al consorzio da tempo, faranno arrivate il loro sostegno a questo coraggioso documento! Chi conosce coe funziona attualmente i lavori assembleari del consorzio sa che non possiamo votare noi quanto scritto ma far finta che non esista credo sia una posizione, essendo sindaci sette sindaci su undici stasera presenti, davvero grave, ancora più grave della carenza di democrazia partecipata ad oggi vigente! Ad ogni buon conto, abbiamo, secondo me, attuato una svolta politica trasversale forte, giovane, nuova! Era ora!!!”

 

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