San Gregorio:”Festa della Terra” piantati alberi in ricordo dei giovani del paese scomparsi prematuramente

L’Associzione MEDITJ di San Gregorio Magno, in occasione della Giornata Mondiale per la Terra, ha organizzato la seconda edizione di “Adotto un Albero”. L’Earth Day, la Giornata della Terra, viene celebrata ogni anno da più di un miliardo di persone, coinvolgendo ben 192 paesi nel mondo, allo scopo di sensibilizzare ed educare al rispetto dell’ambiente i giovani di oggi, futuri proprietari del pianeta.

La manifestazione gregoriana ha aperto un dialogo di confronto tra vari istituti scolastici, coinvolgendo diversi Comuni, Associazioni, Chiesa ed esponenti di Legambiente: il fine principale è stato quello di invitare tutti a sentirsi parte integrante della Natura, e non padroni di essa, capovolgendo il sentimento comune, proseguendo il percorso formativo già intrapreso nel 2015, anno in cui il progetto sulla tutela dell’ambiente ha avuto il via. La manifestazione ha previsto la piantumazione di dieci alberi. Quest’anno il significato della manifestazione ha accolto una ulteriore sfumatura: tre alberi sono stati posti volontariamente in una posizione che indicasse vicinanza ed unione, per rappresentare Elisa Tortoriello ed Antonio Morriello, ragazzi di San Gregorio le cui vite sono state interrotte troppo presto da malattie, incuranti della loro giovane età, ed uno centrale denominato “Amicizia”, con l’augurio che, oltre a legare i due giovani, possa legare tutti i ragazzi, diventando ulteriore modo per condividere principi e valori. Grande è stata l’affluenza e la partecipazione alla manifestazione organizzata dall’Associazione MeditJ, patrocinata dal Comune di San Gregorio Magno, dal Gruppo Locale  della Protezione Civile, dall’Istituto Comprensivo Scuola Primaria e Secondaria di I grado, da Legambiente e dai Lions e che ha visto la partecipazione delle classi quinte. Ciò ha lasciato grandi speranze che qualcosa possa davvero muoversi nell’animo delle persone, che i ragazzi possano porsi finalmente nel ruolo di difensori dell’ambiente, diventando cosi difensori di loro stessi, rimediando agli errori del passato ed evitando quelli del futuro.

Quintino Di Vona

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