Sanità valdianese, il Codacons Vallo di Diano chiede le dimissioni di Annunziata e Cavallone

Di seguito la nota stampa a firma del Responsabile Codacons Vallo di Diano, Roberto De Luca, nella quale si chiedono “le dimissioni del Presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto n°72, Francesco Cavallone, e del Presidente della Conferenza dei Sindaci dell?Asl Salerno, Sergio Annunziata.

“La legge regionale n. 32/94 sul Servizio Sanitario Regionale (SSR) prevede la decadenza dei membri del Comitato di rappresentanza, eletto dalla Conferenza dei sindaci dell’ASL Salerno, quando essi decadono dalla carica di sindaco.  

Per le ultime dichiarazioni del Presidente del Comitato di rappresentanza e per l’incompetenza del Sindaco di Sala Consilina, Presidente del Comitato dei sindaci del Distretto n. 72, ammessa dallo stesso in sede di riunione informale (ripresa dalle telecamere di un’emittente locale), si chiedono le dimissioni di entrambi dalle rispettive cariche ricoperte nell’ambito del SSR.     

La sopravvivenza del presidio ospedaliero di Polla è a grave rischio sia per la classificazione di Pronto Soccorso, magistralmente ignorata lo scorso anno da una classe dirigente dormiente (nella più ottimistica delle ipotesi), sia per la mancanza di medici, più volte denunciata da coraggiosi operatori del presidio, sia per l’attuale anomala manovra di accorpamento delle funzioni di Direttore di Distretto e di Direttore Medico di Presidio Ospedaliero.

In particolare, l’anomalo accorpamento è “sperimentalmente” previsto per i Distretti Sanitari n. 71  e n. 72 che dovranno essere associati – non si comprende secondo quali norme – ai presidi ospedalieri di Sapri (114 posti letto) e di Polla (212 posti letto sulla carta), rispettivamente. Per il presidio ospedaliero “S. Francesco d’Assisi” di Oliveto Citra, con soli 92 posti letto, tuttavia, ciò non avviene. E la cosa più grave, in tutto questo, è ascoltare le dichiarazioni di un rappresentante istituzionale locale, che si dice favorevole a questa manovra gestionale che potrebbe avere serie ripercussioni sui servizi sanitari e, pertanto, sulla salute dei cittadini del Vallo di Diano. Senza che nessuno riesca a fiatare; non fiata nemmeno chi dovrebbero incarnare, per il bene comune “salute”, l’opposizione sociale in questo territorio.

Dopo questo ennesimo schiaffo al buon senso, noi chiediamo le dimissioni del Sindaco di Sala Consilina dalla carica di presidente del Comitato dei sindaci del Distretto n. 72 e (seppure non sia necessario richiederle) del Vice-Sindaco di Atena Lucana quale presidente della Conferenza dei sindaci dei Comuni facenti parte dell’ASL Salerno per due motivi diversi.

Nel caso del Sindaco di Sala Consilina, chiediamo le dimissioni per la manifesta incompetenza, da egli stesso espressa in sede di riunione (ripresa dalle telecamere di un’emittente locale il 4 marzo scorso) convocata, si ritiene in modo informale, dal Presidente del Comitato di rappresentanza dei sindaci dell’ASL Salerno. Per quest’ultimo, crediamo non sia necessario chiedere le dimissioni, visto che per legge non potrebbe più ricoprire l’incarico, in quanto, la L.R. n. 32/94 prevede, al comma 10 dell’art. 20, che “i componenti del Comitato di rappresentanza [scelti dalla Conferenza dei sindaci, n.d.r.] decadono allorchè decade il sindaco del rispettivo comune e vengono sostituiti tramite elezione del nuovo componente da parte della Conferenza”. Pur tuttavia, notiamo che tra i delicati compiti del Comitato di rappresentanza rientra quello di verificare l’andamento generale dell’ attività, di segnalare al direttore generale ed alla Giunta regionale valutazioni e proposte anche con la finalità di assicurare l’adeguata erogazione delle prestazioni previste dai livelli uniformi di assistenza, e di contribuire alla definizione dei piani attuativi programmatici dell’ ASL, trasmettendo al direttore generale ed alla Giunta regionale valutazioni e proposte. Cosicché, pur non avendo avuto modo di verificare quali siano stati gli atti prodotti dal Comitato di rappresentanza eletto in seno alla Conferenza dei sindaci, avendo però appreso dall’art. 20 della L.R. n. 32/94 della decadenza dall’incarico del Presidente e dalla stampa la dichiarazione del decaduto presidente a favore dell’anomalo accorpamento “sperimentale” (ancorché in Italia si stia procedendo in verso opposto, con la creazione di Aziende Territoriali Sanitarie – ATS), si ritiene opportuno formulare una nostra richiesta di dimissioni immediate dall’incarico anche in questo secondo caso, per sottolineare la mancata corrispondenza tra le esigenze del territorio e le valutazioni espresse per assicurare l’adeguata erogazione delle prestazioni previste dai livelli uniformi di assistenza”

Il Responsabile della Sede

prof. Roberto De Luca

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