Accoglienza e integrazione: i migranti raccontano le loro storie di vita agli studenti della scuola media di Polla

 

Sensibilizzare le nuove generazioni sul tema dell’immigrazione, abbattere i pregiudizi e favorire le dinamiche di integrazione attraverso le testimonianze dirette di giovani migranti accolti sul territorio. Questo l’obiettivo del progetto di intercultura attuato dall’Istituto Onnicomprensivo Statale di Polla – retto dal Dirigente scolastico Gaetano Gallinari – con la collaborazione e partecipazione della struttura SPRAR (Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati) gestita dalle Cooperative Sociali Tertium Millennium e il Sentiero.

Protagonisti della progettualità i migranti beneficiari del progetto Sprar del Comune di Polla e gli studenti sia delle classi terze della Scuola secondaria di primo grado sia di tutte le classi dell’Istituto Socio-Sanitario “G.Criscuolo”.

Il progetto di scambio interculturale coordinato ed attuato da Teresa Amodeo, referente intercultura dell’Istituto, con la partecipazione di Rosa De Maio, Michela Martorano e Teresa Galeri, rispettivamente coordinatrice, mediatrice culturale ed educatrice del progetto Sprar, ha avuto inizio a novembre ed è terminato ad aprile. Un ciclo di 7 appuntamenti durante i quali i richiedenti asilo e rifugiati provenienti da Somalia, Afghanistan, Pakistan, Egitto, Costa D’Avorio, Senegal, Ghana hanno avuto la possibilità di raccontare agli studenti il proprio percorso di vita e ad esporre le motivazioni che li hanno spinti a lasciare la propria famiglia e il proprio Paese.

Gli incontri dal carattere multidisciplinare hanno inoltre dato la possibilità agli studenti di conoscere anche tradizioni, usi e costumi dei Paesi di origine dei migranti.

“E’ questo-  dice il Dirigente scolastico Gaetano Gallinari – a mio avviso,  l’unico modo per affrontare i flussi migratori che coinvolgono il nostro paese e che continueranno ad aumentare nei prossimi anni. Un paese civile come l’Italia ha il dovere di sconfiggere la xenofobia che molti invece tentano di alimentare e l’unica strada è la conoscenza dell’altro, l’incontro, il dialogo, la cultura”.

Soddisfatta Teresa Amodeo, docente referente intercultura “Una progettualità educativa e formativa, all’insegna dell’intercultura, è imprescindibile per la formazione delle nuove generazioni che si confrontano con il tema caldo del fenomeno immigratorio. Un dovere civile ed etico è insegnar loro che la diversità è fonte di arricchimento. Ciò non significa non preservare la propria identità culturale, linguistica e storica ma, tutt’altro, significa includere le differenze culturali, per favorire un processo di formazione multiculturale che si costruisce quotidianamente e lentamente tra i banchi di scuola. Il progetto ha riscosso l’interesse e l’entusiasmo degli alunni anche per il modo con il quale è stato proposto. Ogni settimana si sono alternate diverse testimonianze di rifugiati politici provenienti da vari Paesi suscitando sempre la curiosità e l’attenzione da parte degli alunni. Il lavoro è stato svolto in perfetta sintonia con le operatrici dello Sprar”. “È stato un progetto molto interessante- dice la coordinatrice SPRAR Rosa De Maio- che ci ha consentito di sperimentare l’integrazione “sul campo”. I ragazzi hanno avuto l’occasione – non senza difficoltà sul piano emotivo- di raccontare la propria vita e di far conoscere dei piccoli pezzi della propria cultura di origine. Siamo sicuri che l’apertura al territorio e l’incontro diretto con la cittadinanza sia la strada giusta per attuare percorsi di integrazione dei migranti”.

Il progetto Sprar , attuato dal 2014,  grazie al Comune di Polla retto dal sindaco Rocco Giuliano, prevede 35 posti nell’ambito della rete di seconda accoglienza. Le altre strutture SPRAR sono ubicate a Padula, Sassano, Atena Lucana, Roscigno, Eboli, Pontecagnano, Santa Marina.

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