Ancora un “nulla di fatto” per i lavoratori dell’acquedotto di Caggiano. Oggi l’incontro in Prefettura

Si è concluso con un “nulla di fatto” l’incontro svoltosi questa mattina in Prefettura a Salerno per discutere della situazione occupazionale dei dieci operai dell’impianto di sollevamento Polla-Caggiano e per arginare la crisi idrica che si sta verificando in alcuni paesi serviti dalla struttura. All’incontro, chiesto ieri d’urgenza dai sindaci, in particolare dei paesi di Caggiano, Salvitelle e Polla, a seguito anche della protesta di un operaio, di origini napoletane, che per diverse ore si era barricato, nella struttura di Caggiano minacciando di compiere un gesto estremo, sostanzialmente non si è riusciti a dare alcuna risposta certa e definitiva sia ai lavoratori che ai sindaci.

La società affidataria del servizio, Consac, ha precisato che subentrerà nell’impianto solo quando “la centrale sarà sgombera di persone e cose”. Nel frattempo i lavoratori, che vogliono sicurezza sul loro futuro occupazionale e sui loro stipendi arretrati hanno invece ribadito che “ continueranno a presidiare l’impianto senza però effettuare alcun intervento, in caso di necessità, e senza allo stesso tempo, però, impedire l’ingresso di tecnici o addetti ai lavori nel caso ce ne fosse bisogno”.

Al termine dell’incontro, i sindaci di Caggiano, Polla e Salvitelle hanno chiesto alla Regione Campania, proprietaria dell’impianto di sollevamento, di agire repentinamente per ripristinare l’erogazione idrica ai loro comuni i cui abitanti, ormai, sono esasperati.

I rappresentanti della Regione Campania, hanno chiesto il tempo necessario per discutere della complessa questione con il Direttore dell’Area Ciclo Integrato delle Acque della Regione, Palmieri, per cercare di dare risposte sia agli amministratori che ai lavoratori.

Si presume, secondo indiscrezioni, che nei prossimi giorni sarà ordinato uno sgombero della struttura.

All’incontro di questa mattina oltre ai primi cittadini di Polla, Salvitelle e Caggiano erano presenti i rappresentanti della Regione Campania, della Prefettura di Salerno, dell’Ato4 ed il sindacalista Giovanni Ferraioli del sindacato Femca Cisl provinciale.

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