Visita “totale” alla Certosa di Padula: entriamo nel monumento certosino con il video degli studenti del Pisacane

Guardandolo si ha la sensazione di “entrare” nella Certosa di Padula: davvero evocativo ed emozionante il video finale del primo anno del progetto Carthusia 2.0, portato avanti nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro dagli studenti del Liceo Scientifico Pisacane di Padula guidato dalla dirigente scolastica Liliana Ferzola.

Si tratta di un progetto molto articolato, finalizzato alla valorizzazione del monumento certosino attraverso azioni “concrete” che hanno visto e vedranno nei prossimi anni protagonisti gli allievi del Pisacane. Il primo step ha visto una visita preliminare alla ‎Certosa di Padula, necessaria a fornire agli allievi un primo sguardo d’insieme per eventuali conduzioni di visite guidate, anche previa rilevazione di piante ed elementi da visitare ed illustrare con simulazioni di guida, sotto la supervisione del tutor aziendale.

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Gli allievi sono stati divisi in gruppi per allestire un museo parlato di tipo multimediale in prossimità della biglietteria, con rilevazione e riproduzione della facciata con annesse statue annesse, rilevazione e riproduzione degli stemmi gentilizi presenti nella Certosa di Padula, riproduzione e spiegazione degli ambienti visitabili, con foto e piante. Il tutto da riprodurre su appositi pannelli espositivi in un secondo step. Un altro apposito gruppo ha creato il video per una visita virtuale, mentre alcuni allievi stanno sistemando una piccola biblioteca corrente per studiosi e appassionati, che potranno approfondire in un apposito locale le proprie curiosità o addirittura iniziare degli studi, grazie al materiale appositamente inventariato e catalogato. Infine, in progress la ridefinizione dell’allestimento del Museo della Memoria, con nuove tipologie espositive.

Liliana Ferzola

“Siamo davvero entusiasti di questo progetto del nostro Liceo Pisacane -afferma la dirigente scolastica Liliana Ferzola-  che a 360°, attraverso i giovani del territorio valorizza e pubblicizza un gioiello del Vallo di Diano patrimonio Unesco. Grazie a Emilia Alfinito e a Maria Teresa D’Alessio, a tutto il personale del Polo Museale, ai tutor scolastici Antonio D’Andria, Maria Carla Gallo, Carmela Pessolano e Michela Russo. Soprattutto -conclude la Ferzola- un grazie sentito ai nostri bravi allievi per il loro gran lavoro!”.

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