Festa dell’Arma a Salerno. Alla cerimonia presenti il Capitano Acquaviva ed il Presidente del Parco Pellegrino

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Si è tenuta questa mattina a Salerno, alla presenza del Prefetto, del Sindaco Vincenzo Napoli delle autorità civili, militari e religiose la cerimonia per la celebrazione del 203° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. In occasione della significativa ricorrenza – che ha visto lo schieramento di un reparto di formazione in armi, composto da Comandanti di Compagnia, Comandanti di Stazione e militari del Comando Provinciale, con la cornice di alcuni mezzi in dotazione ai diversi reparti – il Comandante Provinciale dell’Arma, il Colonnello Antonino Neosi, ha posto in evidenza l’impegno quotidiano che i Carabinieri offrono al servizio della collettività. Alla cerimonia, erano presenti, tra gli altri anche il Comandante della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, il Capitano Davide Acquaviva ed il Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, Tommaso Pellegrino.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Salerno è presente sul territorio con un Reparto Territoriale (Nocera Inferiore), nove Compagnie (Salerno, Amalfi, Mercato San Severino, Battipaglia, Eboli, Agropoli, Sala Consilina, Sapri e Vallo della Lucania), tre Tenenze (Cava de’ Tirreni, Pagani e Scafati) e novantadue Stazioni, dall’Agro Nocerino-Sarnese al Cilento, dalla Costiera Amalfitana al Golfo di Policastro. Sono circa 1.600 uomini che operano in sinergia con le specialità dell’Arma in provincia: la Sezione Anticrimine, il Nucleo Operativo Ecologico, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, il Nucleo Antifrodi Comunitarie, il Nucleo Ispettorato Lavoro, il Nucleo Elicotteri, il Nucleo Cinofili e, dal 1° gennaio 2017, anche i carabinieri forestali. Questi ultimi sono presenti sul territorio con il Gruppo Carabinieri Forestale di Salerno, il Coordinamento Territoriale Carabinieri per l’Ambiente di Vallo della Lucania, 35 Stazioni Carabinieri Forestale e un Nucleo Carabinieri Cites. Preziosa è l’opera da loro svolta nella provincia soprattutto nel contrasto all’illegal-logging nelle sue diverse manifestazioni di taglio di alberi senza autorizzazione, taglio in aree protette e di specie protette, oltre che trasporto, acquisto e vendita illegali; nel contrasto alla dispersione degli shoppers in plastica usa e getta; nell’attività di controllo lungo tutta la filiera del ciclo del cemento; nei controlli delle emissioni in atmosfera presso gli opifici industriali ed artigianali. Nel corso dell’ultimo anno sono state arrestate oltre 1.300 persone e circa 8.000 sono quelle denunciate in stato di libertà. Importanti le attività di prevenzione e repressione condotte sul territorio: le prime rivolte prevalentemente a contrastare i reati di tipo predatorio (furti in abitazione e negli esercizi commerciali, rapine e ricettazione), di violenza di genere (omicidi perpetrati e tentati, molestie anche su minorenni, atti persecutori e riduzione in schiavitù), di falso (truffe ai danni di compagnie assicurative e di società per la fornitura di servizi, falsi invalidi, truffe ai danni di autotrasportatori, truffe ai danni della pubblica amministrazione); le seconde volte al contrasto della criminalità comune e organizzata, del traffico di sostanze stupefacenti, dei reati contro la persona e il patrimonio (omicidi, estorsioni e usura), del riciclaggio di danaro provento di reato, delle associazioni di matrice transnazionale est-europea dedite allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione di connazionali. La risposta anche ad eventi gravi è stata sempre pronta, attraverso interventi estremamente delicati e complessi, che hanno portato ad assicurare alla giustizia gli autori di efferati delitti. Nell’ultimo anno, nella Provincia, l’Arma ha proceduto in ordine a 6 omicidi tutti scoperti e 23 tentati omicidi di cui 20 scoperti. Specifica attenzione è stata rivolta alla prevenzione e al contrasto alla violenza di genere. Al riguardo, proprio la scorsa settimana all’interno del Comando Provinciale, grazie al contributo del Club Soroptimist di Salerno, è stata inaugurata una stanza appositamente dedicata alle audizioni delle donne vittime di così odiosi atti di violenza. Per quanto riguarda, infine, la criminalità organizzata, sono state portate a termine, dai reparti del Comando Provinciale e dal ROS, 9 complesse e articolate attività investigative che hanno riguardato vari sodalizi camorristici, alcuni dei quali di nuova formazione, operanti in tutto il territorio provinciale. In tutti i casi, i reati contestati vanno dall’associazione di tipo mafioso all’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, dalle estorsioni all’usura, dal porto illegale di armi e munizioni ai danneggiamenti e al trasferimento fraudolento di valori. Complessivamente sono state arrestate 130 persone ritenute affiliate o contigue a sodalizi camorristici operanti, nel Capoluogo, nell’Agro Nocerino-Sarnese, nella Piana del Sele, nei Picentini e nella Valle dell’Irno , nonché nel Cilento e nel Vallo di Diano, queste ultime zone che, sebbene caratterizzate da una latente presenza di organizzazioni criminali, sono comunque oggetto di attenzione investigativa da parte dell’Arma. L’attività dell’Arma nella provincia ha visto anche un costante impegno nel settore giovanile, attraverso gli incontri con i ragazzi negli istituti scolastici. Tanti sono stati gli argomenti trattati, tutti delicati e di straordinaria attualità, dai rischi connessi con l’uso del web al bullismo e al cyber-bullismo, dall’abuso di sostanze alcooliche all’uso di sostanze stupefacenti, dallo stalking alla violenza di genere, dalla violenza nel corso di manifestazione sportive al rispetto del codice della strada. Nel corso della cerimonia, è stato rivolto un commosso ricordo a tutti i Carabinieri caduti in servizio, commemorati alla presenza dei familiari, esempio per continuare nell’adempimento del servizio con rinnovato vigore e costante abnegazione, fondamento su cui rinnovare ogni giorno il solenne patto di fedeltà alle Istituzioni e al popolo italiano, come recita la formula del giuramento prestato all’atto dell’arruolamento. Un particolare pensiero è stato rivolto anche all’Associazione Nazionale Carabinieri, che, con i colleghi in servizio, costituisce una memoria storica dei valori e delle attitudini che l’Arma esprime nell’assolvere i suoi compiti quotidiani.

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