Gli operai della centrale di Caggiano in presidio permanente: “Siamo disperati”

Un presidio permanente e a porte aperte. E’ quello che hanno messo in atto i nove operai della centrale di sollevamento di Caggiano. I nove, da nove mesi, attendono la risposta da parte della Regione alle loro esigenze e quindi di poter tornare a lavorare con il passaggio di cantiere dalla Gar alla Consac. Un passaggio che non è ancora avvenuto proprio perché il destino degli operai è in bilico. E da due giorni – dopo aver avvertito i sindaci interessati – i nove operai pur rimanendo all’interno della struttura si sono fermati. La conseguenza: la crisi idrica in diversi paesi del nord del Vallo di Diano. “Non abbiamo interrotto alcun servizio, siamo soltanto fermi in attesa che ci dicano cosa fare, siamo disperati, senza soldi e senza stipendi da nove mesi”. “Siamo disposti – aggiungono – a incontrare i cittadini per spiegare cosa sta accadendo e farlo insieme ai sindaci, perché ognuno si possa prendere le proprie responsabilità”.

 

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