Dopo Padula inaugurato a Napoli “Il Cammino delle certose”. L’assessore Matera: “Fondamentale l’integrazione territoriale”

Dopo la performance artistica a Padula dell’artista Vanessa Beecroft è la volta di Napoli. Inaugurata a Napoli la mostra de ‘Il Cammino delle certose – i percorsi dell’anima’ promossa e sostenuta dall’Assessorato allo Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Campania che sino al prossimo 21 ottobre propone opere del Seicento e Settecento e contemporanee sul tema biblico di Giuditta e Oloferne  a partire dall’affresco di Luca Giordano nella Cappella del Tesoro.  Per la prima volta  in mostra a Napoli provenienti dagli Uffizi di Firenze, i disegni preparatori di questo affresco. Si tratta di studi preparatori che possono essere ammirati nella farmacia della Certosa e che raffigurano Giuditta e Rebecca. In mostra anche un terzo disegno, attribuito a Luca Giordano, che normalmente è custodito presso la Società Napoletana di Storia Patria. La mostra è parte di un ampio progetto che vede insieme per la prima volta le tre Certose della Campania: San Martino, San Lorenzo a Padula e San Giacomo a Capri. Per l’occasione sono esposte opere del Sei e del Settecento accanto ad opere di maestri contemporanei per dimostrare affinità e dissonanze, affrontate con sensibilità differenti da Lucio Fontana e Alberto Burri da Luca Maria Patella, da Louise Bourgeois a Giacinto Cerone e Paolo Mussant Sartor.

All’inaugurazione ha partecipato, Corrado Matera, assessore allo Sviluppo e a Promozione del Turismo della Regione Campania che ha spiegato gli obiettivi dell’iniziativa: “La Campania è la seconda regione in Italia per visitatori nel settore del turismo culturale. Risultato raggiunto anche grazie alle azioni che stiamo mettendo in campo che mirano alla integrazione territoriale per avvicinare i grandi attrattori culturali alle aree interne e per mostrare tesori come le Certose di Napoli, Padula e Capri attraverso percorsi culturali di confronto. Il progetto ‘Il cammino delle certose’ è collegato a quello dei ‘percorsi dell’anima’ per sostenere insieme turismo culturale e turismo religioso”.

 

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