Carpodromo di Sant’Arsenio danneggiato. Il proprietario: “Disagi causati dai prelievi abusivi dell’elicottero anti incendi nel mio laghetto”

Prelievi “abusivi” dal laghetto privato per spegnere gli incendi. Questo però senza l’autorizzazione del proprietario che subisce danni. I fatti si riferiscono a giugno e ad agosto in occasione di due incendi, uno nei pressi di Corleto Monforte, l’altro tra Petina e Polla quando, un elicottero del servizio regionale antincendio ha prelevato acqua dal laghetto privato adibito a carpodromo e pesca sportiva “L’oasi del pescatore” di Sant’Arsenio di proprietà del signor Diego Ranieri.

elicottero IMG-20170822-WA0018 Nella prima occasione i prelievi con cestello sono stati cinque – racconta il proprietario del laghetto -. Infatti lo stesso proprietario ne è testimone. L’ottantenne viene, tra l’altro, bagnato dall’acqua del cestello a causa del forte vento. L’elicottero inoltre ha abbattuto parte della staccionata in legno, che circonda il laghetto. Nella seconda occasione, il 16 agosto, l’elicottero ha prelevato una sola volta, in quanto la presenza del signor Ranieri nelle adiacenze del laghetto ha scoraggiato il pilota e il suo addetto.

“Il prelievo di acqua presso il laghetto, oltre a essere vietato in quanto proprietà privata, comporta sia spese monetarie per ripristinare il livello dell’acqua (tramite pompa elettrica) necessario all’attività di pesca sportiva – scrivono anche in una denuncia presentata ai carabinieri -, sia il rischio di stress della fauna ittica, con conseguenze negative per lo sviluppo delle uova e per il ciclo riproduttivo che avviene regolarmente ogni anno”.

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“Si fa presente che i siti di prelievo dell’acqua autorizzati dalla Regione Campania si trovano presso il fiume Tanagro e presso la Diga del Pertosillo, e che il signor Ranieri ha negato ai funzionari regionali  il prelievo dell’acqua, salvo in caso di interventi necessari a salvare vite umane.  Dopo il prelievo di giugno, Ranieri ha avvistato la Regione Campania che a sua volta ha assicurato di informare i servizi anticendio del divieto esistente. Purtroppo così non è stato e la speranza è che non accada di nuovo”.

In questo contesto occorre aggiungere anche un particolare. L’elicottero avrebbe avuto la possibilità di prelevare da un “fosso” creato ad hoc nel Tanagro, a Polla. Ma l’incuria delle rive del fiume ha fatto sì che crescessero alberi così che l’elicottero non potesse abbassarsi il necessario.

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