A caccia nella riserva del fiume Sele: operazione congiunta di Enpa e Carabinieri. Nei guai tre persone

22195664_10214660081006281_8097977077496562217_nNumerose segnalazioni erano giunte al nucleo delle guardie dell’Enpa di Salerno in merito ad episodi di bracconaggio in area Parco. Per questo le guardie Enpa hanno organizzato un servizio congiunto con i militari della stazione dei Carabinieri di Borgo Carilia, frazione di Altavilla Silentina,  comandata dal Maresciallo Vittorio Lorito. A seguito di un primo sopralluogo nella zona interessata, in cui è stato individuato un richiamo elettroacustico che riproduceva il verso della Quaglia, migratore molto ricercato dagli amanti della caccia, è stato predisposto un servizio ad hoc. Il Maresciallo Lorito ha fatto sistemare una squadra in appostamento nei pressi del richiamo, situato al confine con l’area protetta ed un’altra sulla strada. Alle prime luci dell’alba tre soggetti armati sono giunti sul post armati e con l’ausilio di alcuni cani hanno subito avviato l’attività perlustrativa alla ricerca di fauna fino ad addentrarsi a poche decine di metri dalla sponda del fiume, area ricadente nel Parco foce Sele-Tanagro. essendosi introdotti, così,  in area protetta, gli agenti sono usciti allo scoperto. I tre soggetti, tutti con regolare permesso di caccia, sono stati informati di essere all’interno di una area parco, zona interdetta all’attività venatoria. Per questo motivo, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria  per non aver rispettato le norme dettate dalle leggi in materia.

 

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