Sala Consilina, per tasse non pagate pignorano pensioni e stipendi. Positivo: “Modalità assurde”

Amara sorpresa per i cittadini “morosi” di Sala Consilina, che in questi giorni si vedono pignorare sul proprio conto corrente le somme corrispondenti alle tasse non pagate al Comune negli anni 2013 e 2014.

Ovviamente pagare le tasse è un dovere dei cittadini, ma le modalità di riscossione “estreme” scelte dalle aziende a cui il comune salese ha affidato l’incarico di riscossione scatenano polemiche.

TONINO STANTARSIERE PIGNORAMENTI POSITIVO 2

E –secondo il Gruppo Positivo si Cambia–  generano estremo disagio: “Nel momento in cui il cittadino si vede pignorare la propria pensione o il proprio stipendio –afferma il consigliere comunale Tonino Santarsiere– in alcuni casi si ritrova senza risorse finanziarie per poter arrivare alla fine del mese”. Secondo Positivo SI Cambia la vicenda poteva e doveva essere gestita diversamente dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Cavallone: ad esempio attraverso un accordo con le banche per la concessione di micro-credito ai cittadini morosi, in modo da consentire il pagamento e allo stesso tempo garantire rate basse a interessi minimi, distribuite nell’arco di 24/36 mesi. E soprattutto attraverso una campagna di comunicazione efficace nei confronti dei cittadini, avvisandoli del rischio dei pignoramenti sui loro CC. “Invece della cosa si è parlato soltanto in Consiglio Comunale –afferma Tonino Santarsiere- e le nostre sollecitazioni per trovare soluzioni diverse sono state ignorate. E oggi molti cittadini cadono dalle nuvole quando si recano in banca e trovano i propri conti correnti pignorati, non sapendo come fare a sbarcare il lunario”.

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