Tragedia di Fisciano. La famiglia della ragazza valdianese si stringe nel più stretto riserbo

Si sono chiusi nel più stretto riserbo i familiari della 21enne di Atena Lucana picchiata dal suo fidanzato, Ayoub Namiri, il quale dopo aver colpita al volto e lasciata ferita – come raccontato da alcuni studenti – “in una pozza di sangue” si è lanciato nel vuoto da un livello del parcheggio multipiano del campus universitario di Fisciano.

La ragazza dopo aver ricevuto le cure nell’ospedale di Nocera è tornata a casa. La famiglia ha fatto cerchio – giustamente – per tutelare l’identità e soprattutto il recupero fisico e psicologico per quanto avvenuto nel campus universitario. I genitori – giovedì sera – sono andati ovviamente a Nocera, in ospedale, per capire cosa fosse accaduto. In contatto con loro anche gli amministratori del paese di Atena Lucana e amici di famiglia, il sindaco Pasquale Iuzzolino e il vice Sergio Annunziata.

“Non posso e non voglio dire nulla su quanto accaduto e sulla ragazza – ha sottolineato Annunziata – per rispettare la sua privacy e il suo stato d’animo. Posso dire soltanto che si tratta di famiglie meravigliose e persone altrettanto magnifiche. La ragazza ovviamente – rimarca ancora l’amministratore – ora va tutelata più che mai. Bisogna starle vicino e chi dovrà farlo lo sta già facendo”.

 

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