Ben 27mila accessi nel 2017 al Pronto Soccorso di Polla e pochi infermieri: si rischia il “collasso”

Sono diverse, purtroppo, le problematiche dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla. Tra queste, come evidenziano numeri e situazioni, c’è quella della carenza di personale infermieristico nel reparto “trincea” del nosocomio valdianese: il “Pronto soccorso”. Una situazione, forse, sottovalutata. Infatti in concomitanza del trasferimento o del pensionamento di infermieri specializzati per il reparto non è stato effettuato alcun rimpiazzo. E così per coprire i cinque turni sono solo in 15 infermieri. Tre per turno con quasi l’impossibilità di potersi ammalare o godere delle ferie. Una situazione che ovviamente sottopone a stress il personale infermieristico del “Luigi Curto”. Questo anche in considerazione del fatto che gli accessi da parte di pazienti al Pronto soccorso di Polla sono notevolmente aumentati nel corso dell’ultimo: ben 27mila nel 2017. Un media di circa 75 accessi al giorno, con punte di 120, creando una situazione complessa da gestire. Non solo. C’è un altro fattore che crea un ulteriore fardello sul peso lavorativo del personale infermieristico: i guasti della Tac. Infatti i continui malfunzionamenti della strumentazione obbligano al trasferimento dei pazienti verso Eboli per gli esami del caso: e il trasferimento deve avvenire, per forza, con un infermiere. E considerato che i trasferimenti sono diversi, questo fa sì che all’interno del Pronto soccorso siano due gli infermieri presenti. Una situazione che rischia di arrivare al collasso e che avrebbe bisogno di interventi urgenti.

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