Basket, Serie D: Diesel Tecnica, a tutto cuore. Prima vittoria del nuovo anno contro una tenace Pro Cangiani

Diciassette punti di scarto non dicono tutto di una partita che in realtà è stata combattuta per almeno 30′. In ogni caso, la Diesel Tecnica Pallacanestro Trinità riprende piena confidenza con la vittoria, imponendosi per 74-57 su una Polisportiva Pro Cangiani che sul piatto ha riversato sfrontatezza e caparbietà. La prima partita del nuovo anno avrebbe potuto dispensare ulteriori sorprese se solo la squadra di coach Falvo non si fosse lasciata prendere la mano, assecondando la foga a scapito della lucidità. Ne ha così beneficiato la truppa bianco-azzurra, che ha avuto bisogno di due superbe accelerazioni nei quarti centrali per diradare le nebbie addensatesi sul Palazingaro dopo i primi 10′.

Una defezione pesantissima tra i salernitani: Francesco Ambrosano in borghese a causa della frattura all’anulare ed al mignolo della mano sinistra – il capitano salese ne avrà per almeno due settimane: sarà perciò assente anche nella delicatissima trasferta sul campo della capoclassifica Basket Club Irpinia, in programma per sabato prossimo. Al suo posto, Gennaro Durante dà fiducia a Norci, designato per una notte guardaspalle di Campaiola. Non cambia invece l’assetto sul perimetro: Durante in regia, Capaccio e Cusumano sugli esterni. I partenopei scelgono un profilo equilibrato e prudente: Fiorito De Falco capovoga, Notarstefano, Brancaccio e De Simone compongono il terzetto di tiratori con facoltà di attaccare l’area, dove agisce il solo Sparano. L’inizio sorride alla squadra del capoluogo di regione: Fiorito De Falco va a segno dai 6.75, consegnando un piccolo vantaggio che la Pro Cangiani, di fatto, conserverà fino allo scadere. Pur procurandosi tiri ad alta percentuale, Trinità non riesce sempre ad affondare il colpo: Norci prova a battere la difesa dei napoletani sul primo passo, ma difetta di precisione; di tanto in tanto, i bianco-verdi riescono anche a sporcare la circolazione di palla dei salesi, che subiscono più di un canestro in contropiede. È anzitutto Sparano (16 punti per l’ala grande classe 1992) a mostrare i numeri migliori sia nelle situazioni di isolamento, sia quando è obbligato ad ampliare il raggio di tiro. La Diesel Tecnica – spuntata anche nel reparto specialisti, complice l’indisponibilità di Puglia – tiene comunque il passo grazie al buon lavoro di Gianluca Campaiola sotto il tabellone avversario ed alle marcature di Cusumano e Capaccio, quest’ultimo in vena anche nelle vesti di passatore: 14-13 dopo 7’40”. L’epilogo della prima ripresa scalfisce le timide certezze dei bianco-azzurri: rapida combinazione Notarstefano-Crispino chiusa dal giovane centro partenopeo, che deposita nella retina il pallone del 16-17. La crepa potrebbe pericolosamente allargarsi in apertura di secondo quarto: De Simone e Fiorito De Falco regalano alla Pro Cangiani un inatteso +5 (20-25 al 13′). Serve una scossa che restituisca qualità al gioco dei valdianesi: Botta e Sorrentino debuttano nella contesa. Gli effetti sono pressoché immediati: il primo va a segno dall’arco, il secondo – che abitualmente gioca da ala piccola – s’improvvisa per una notte uomo d’area, rivaleggiando brillantemente con Sparano e Crispino. Poco a poco, Trinità riprende quota: un gioco da tre punti dello stesso Sorrentino riconsegna ai salesi il timone delle operazioni (28-25 al 16′). La sfuriata prosegue: Capaccio inizia ad accarezzare il nylon dall’angolo, Michele Campaiola si batte generosamente sotto canestro e trova i primi punti della stagione. Dall’altra parte del campo, la difesa a zona manda in confusione la Pro Cangiani, che tornerà a muovere il punteggio soltanto nel finale di tempo. Parziale di 15-2, situazione completamente ribaltata: a metà gara, il vantaggio interno ammonta ad otto punti (35-27). I napoletani arrestano la crisi con un nuovo scatto ad inizio terzo quarto: Sparano e Brancaccio confezionano un contro-break che riporta la polisportiva della periferia Nord di Napoli sul -4 (35-31 al 22′). La Diesel Tecnica cala la carta dei ribaltamenti e delle transizioni per annullare gli effetti della difesa a uomo: Botta esegue diligentemente il compito. Eppure, i partenopei riescono a tenersi a galla: De Giorgio va a segno dall’arco, un solo possesso di distanza tra le due contendenti (39-36 al 25′). A questo punto, la Diesel Tecnica assesta una nuova e più decisa spallata ai rivali: Sorrentino (19 punti, miglior prestazione in campionato) non sbaglia un colpo, Durante ispira i canestri di Capaccio (21 punti a fine serata). Con una sua marcatura pesante, Trinità porta lo scarto oltre la singola cifra: 51-38 dopo 3/4 di viaggio. Con la corrente che va e viene, la Pro Cangiani si rimette all’ispirazione dei singoli: i lunghi Crispino e Sparano si tolgono qualche soddisfazione nell’area salese, Notarstefano archivia una serata deludente (8 punti) avventurandosi senza fortuna in isolamento. Frustrato dai ripetuti voltafaccia della sorte, che gli nega almeno un paio di centri, e da un fischio arbitrale che non arriva, Brancaccio la combina grossa: due falli tecnici in pochi secondi gli spalancano le porte dello spogliatoio. La resa è ormai prossima: Durante si fa beffe della difesa napoletana, piazzando in scioltezza l’unica segnatura della serata; Michele Campaiola si ripete sotto il tabellone altrui, suggellando una prestazione di grande spessore; Cusumano manda i manifesti in tipografia con sei punti di fila.

Trinità ritrova se stessa, scoprendo nel contempo risorse che non pensava di avere. Perché la corsa al vertice prosegua senza ulteriori interruzioni, però, servirà un numero di alta scuola in terra irpina: le vere colonne d’Ercole di una stagione che promette sogni e gloria.

 

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