Così Forza Italia ha “tradito” Valentino di Brizzi. Il vice coordinatore provinciale aveva già firmato i documenti per la candidatura

Con un duro comunicato il vice coordinatore di Forza Italia, Valentino di Brizzi, nei giorni scorsi, ha annunciato la sua delusione per la mancata candidatura e il suo “distacco” dalla prossima campagna elettorale. Un’amarezza nata dalle promesse mancate da parte dei vertici del partito (leggasi Mara Carfagna). “Contavo nel partito, nel quale mi riconosco ed in cui milito dal 1994, perché ho creduto che quanto dichiarato a gran voce dal presidente Berlusconi a livello nazionale, venisse confermato a livello territoriale. Ho creduto che Forza Italia, a differenza di quanto fatto da altri partiti, avrebbe dato voce ai territori come il nostro, esprimendo scelte su esso radicate”. Questo l’incipit del comunicato del vice coordinatore provinciale di Forza Italia, di fatto già noto. Ma c’è un retroscena che chiarisce ancor di più il perché dell’amarezza di Di Brizzi. Infatti nei giorni precedenti alla composizione delle liste non solo erano arrivate le rassicurazioni – nuovamente – per la candidatura di Brizzi ma gli era stato chiesto – dal partito stesso – la celere consegna di tutti i documenti, di tutte le firme da porre alla presenza di un segretario comunale. Firme per la candidatura necessarie e propedeutiche all’ingresso in lista, firme poste dall’imprenditore di Sassano. E così anche da altri esponenti di Forza Italia poi non candidati. Un segnale, concreto, per Di Brizzi e il suo entourage che la candidatura stavolta era davvero possibile. Se non proprio cosa fatta. Invece la beffa. Non solo: fino a poche ore fa ancora alcuna motivazione è stata data a Di Brizzi sulle scelte del partito.  “Avrei voluto restituire al mio territorio attraverso la politica quanto ricevuto da uomo, ma non mi è stato concesso. Mi scuso con gli amici, i militanti e quanti mi hanno sostenuto in queste ore frenetiche e che erano già pronti con me a combattere questa ennesima sfida. Prendo, dunque, le distanze da questa campagna elettorale, riservandomi di decidere sulla mia attività e vita politica in momenti di maggiore lucidità”.

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