Pericolo ad Atena Lucana, segano la base di un pioppo di 15 metri per causarne la caduta: albero rimosso

La stupidità e la pericolosità dell’uomo torna a manifestarsi nel Vallo di Diano nelle modalità più imprevedibili, mettendo a rischio non solo le risorse ambientali e naturalistiche ma anche la salute e la vita delle persone.

L’ultimo esempio è quanto accaduto sulla strada interna conosciuta come “lungo fiume Tanagro”, che collega i territori di Sala Consilina ed Atena Lucana. Nei pressi dell’incrocio con il rettilineo di San Marzano un pioppo alto circa 15 metri, e del peso di diversi quintali, è stato segato alla base da ignoti, per indebolirlo e provocarne la caduta.

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Probabile l’utilizzo di una motosega per eseguire quasi a regola d’arte il taglio tutto attorno alla base del pioppo, intaccandone anche il tronco all’interno della corteccia esterna. Un gesto non solo esecrabile dal punto di vista ambientale, ma potenzialmente molto pericoloso su una arteria stradale trafficata, utilizzata come scorciatoia tra Sala Consilina e l’area tra San Pietro al Tanagro e San Rufo. Per non parlare degli sportivi che la utilizzano come percorso di allenamento podistico.

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Una volta debilitato l’albero, in seguito a eventi climatici negativi e frequenti in questo periodo come il vento forte, la grandine o la pioggia battente, sarebbe prima o poi caduto. Dunque un gesto criminale, che potrebbe anche configurare reati penali, e che non è sfuggito ai volontari dell’ATAPS Tutela Ambientale Onlus, impegnati quotidianamente nel monitoraggio del patrimonio ambientale e naturalistico territoriale. Immediata la segnalazione alle Forze dell’Ordine, per i provvedimenti del caso e la messa in sicurezza della strada, e l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Sala Consilina, guidati dal Luogotenente Cono Cimino, che hanno attivato le procedure per la rimozione dell’albero. Rimozione poi effettuata in tempi brevissimi dagli operatori inviati dal Consorzio di Bonifica Vallo di Diano- Tanagro.

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Restano da capire le motivazioni dietro questo folle gesto e la volontà di far cadere l’albero: un possibile movente potrebbe essere quello di impossessarsi della legna dopo il suo abbattimento. Va inoltre segnalato che, sempre sulla medesima arteria, ci sono altri pioppi che la mano dell’uomo ha reso pericolosi: in questo caso sono stati gli incendi appiccati per pulire l’area da arbusti e vegetazione ad intaccare la base degli alberi, bruciando la corteccia, e rendendoli pericolosi.

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