A Buccino l’omaggio alle donne salernitane con il giornalista Geppino D’Amico

Un omaggio alle donne salernitane, attraverso il ricordo delle molteplici figure femminili che si sono succedute negli ultimi secoli fino ad oggi nel Cilento e Vallo di Diano. Donne di cui spesso la storia non parla, ma che hanno contribuito alla crescita sociale e culturale dei territori dove hanno vissuto.

È stato questo il senso della manifestazione “Muse al Museo”, tenutasi nella sala Carla Fiammenghi del Museo Archeologico Nazionale “Marcello Gigante” di Buccino. L’evento, voluto dalla Pro Loco di Buccino e patrocinato del Comune, ha visto come relatore il giornalista e storico Geppino D’Amico, che all’argomento ha dedicato negli anni studi e ricerche approfondite poi racchiuse nel volume “Storie di donne senza storia”.

xxx P1080740

L’evento in programma, moderato della Prof.ssa Maria Rosaria Pagni, socio onorario della Pro Loco di Buccino, è stato preceduto dai saluti istituzionali di Nicola Parisi, Sindaco di Buccino, Maria Trimarco, Assessore alla Cultura, Lucia Salimbene, Consigliere con Delega alle Pari Opportunità e di Marcello Nardiello, Presidente della Pro Loco. 

xxx P1080732

Le letture di alcuni passi dal volume, affidate a Enzo Pietropinto e Adriana Marino, sono state intervallate da momenti musicali curati da Alessandro Cariello, violino, ed Elisa Bottiglieri, chitarra. “Ho cercato di raccontare -ha spiegato D’Amico- quella che era la condizione della donna, basandomi sopratutto sui documenti ma anche sulla tradizione orale. Ovviamente mi sono servito da diversi archivi, e per quanto riguarda la tradizione orale ho saccheggiato i detti che si dicevano nelle nostre famiglie. Soddisfatto dell’iniziativa il primo cittadino di Buccino Nicola Parisi, che ha sottolineato le curiosità le evidenze storiche evidenziate dallo storico e scrittore valdianese, nonché, la valenza della manifestazione, legata all’otto marzo. L’evento, come hanno rimarcato le parole dell’Assessore Trimarco, e del Presidente Nardiello, ben si è inserito in una azione continua di promozione e valorizzazione culturale del territorio, svolto nello scenario principe che è quello del Museo “M. Gigante”, luogo di cultura per eccellenza, da non vedere semplicemente come contenitore di reperti di un grande passato. Un museo è molto di più, perché parla, sì, del passato ma testimonia l’evoluzione culturale di una popolazione nelle arti che proprio le Muse rappresentavano; occorre ritornare al periodo delle Muse, quando gli uomini avevano sete di cultura, saggezza e conoscenza che erano appannaggio degli Dei.

Cinthia Vargas

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *