Pamela Villoresi e Claudio Casadio, show agrodolce a Sala Consilina: “Incantati dal vostro Teatro Comunale”

Ancora grande teatro a Sala Consilina: in scena ieri sera al Teatro Comunale Mario Scarpetta Pamela Villoresi e Claudio Casadio nello spettacolo “Il mondo non mi deve nulla”, tratto dal libro omonimo di Massimo Carlotto, e diretto dalla regia di Francesco Zecca. Uno spettacolo agrodolce, non banale, che fa divertire e lascia un retrogusto multisapore. Lo spettacolo mette alla prova i due interpreti e introduce una riflessione sul senso che diamo alle nostre vite, sul peso del caso e della nemesi, sulla libertà di scelta delle nostre coscienze. Bravissimi i due attori, e irresistibile Pamela Villoresi, che ha recitato in più di 60 spettacoli (di cui 5 con Strehler), e con Nino Manfredi, Vittorio Gassman e tanti altri mostri sacri del teatro. Al suo attivo anche 36 film, con grandi maestri come Jancso, Bellocchio, i fratelli Taviani, Montaldo, Ferrara, Placido e Sorrentino (ne La grande bellezza, Premio Oscar 2014). Ha inoltre recitato in otto sceneggiati televisivi. Pamela Villoresi e Claudio Casadio sono rimasti molto impressionati dal Teatro Comunale Mario Scarpetta di Sala Consilina: abbiamo incontrato i due attori nei camerini, pochi minuti prima del sipario. 

IL MONDO NON MI DEVE NULLA:

La straordinaria Pamela Villoresi e il brillante Claudio Casadio danno vita a due personaggi diametralmente opposti ma con una similitudine: entrambi sono vittime della crisi economica e bancaria che ha attanagliato il nostro Paese.
Cosa fare se a 60 anni perdi il lavoro? Ad Adelmo (Casadio), uomo cui la vita non ha regalato mai soddisfazioni, non resta che improvvisarsi ladro aspettando un colpo di fortuna che gli cambi la vita. Lise (Villoresi), invece, è una raffinata viennese che ha conosciuto il lusso e ha dedicato la sua intera esistenza ai piaceri della vita mondana lavorando come croupier nelle navi da crociera. E non si arrende all’idea di dover trascorrere gli ultimi anni in maniera modesta e sul suo divano rosso in vestaglia di seta, convinta di non avere più crediti da riscuotere dal mondo, aspetta con ansia il suo declino nel vuoto più assoluto di valori ed affetti. In un mambo di gioia disperata Lise rivive i suoi tempi d’oro tra le braccia di comandanti su navi miliardarie, e Adelmo capisce che la sua felicità è altrove e ritrova la gioia di vivere lavorando onestamente e cantando a squarciagola sotto le stelle, mentre ologrammi transitori che scorrono come la vita stessa.
Un noir intenso ed appassionato, con dialoghi attuali e catartici. Un incontro amoroso amaro e fugace che prende vita su un meraviglioso divano ellittico che oscilla come un pendolo… Il tempo che passa e muta ogni certezza (FONTE: IL CORRIERE DELLO SPETTACOLO).

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