Trasparenza e Consorzio di Bonifica. Fornino risponde alle accuse: ”Assunzione regolare”

Da qualche settimana tengono banco le accuse lanciate dall’ex presidente del Consorzio di Bonifica, Franco Alliegro, all’attuale gestione dell’ente. Due i motivi principali: l’uso dei fondi e un’assunzione quanto meno strana – secondo quanto sostenuto da Alliegro -. Centomila euro impegnati per un contratto a tempo determinato di 36 mesi per una impiegata amministrativa del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro e nessun investimento per l’incremento delle giornate lavorative degli operai stagionali. Alliegro ha scritto una lettera aperta al presidente dell’ente, Giuseppe Fornino, per esprimere il suo disappunto. L’accusa di Fornino è circostanziata: “Il 18 novembre 2017 – si legge – ho inoltrato formale richiesta via PEC al Consorzio di Bonifica, chiedendo copia della citata delibera, se effettivamente adottata. Il Consorzio ha riscontrato via PEC la mia istanza, inviando copia della delibera della deputazione amministrativa numero 100 del 7 novembe 2017, con la quale veniva deliberata l’assunzione”. Alliegro ritiene che l’atto sia illegittimo “non perché il presidente provvisorio abbia partecipato attivamente all’adozione dell’atto deliberativo, ma perché esso è stato adottato prevedendo una copertura finanziaria limitata al solo periodo novembre/dicembre 2017, per un impegno di 4.000 euro in dispregio di quanto dettato dall’articolo 8 del regolamento di contabilità in vigore al Consorzio di Bonifica”. L’ex presidente del Consorzio evidenzia che l’assunzione “è stata operata sulla scorta di un curriculum presentato dalla candidata il mattino stesso in cui la delibera è stata adottata, senza che altri curricula fossero stati richiesti e acquisiti”.

A queste accuse ha così risposto Fornino ai nostri microfoni.

 

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