Al Centro Analisi Biochimica per il mese di aprile la prevenzione della dislipidemia, nelle sedi di Padula, Atena Lucana, Piaggine ed Olevano sul Tusciano

locandina bio

 

Continuano le iniziative volte alla prevenzione presso il Centro Analisi Chimico Cliniche “Biochimica” del dott. Virginio Albanese. Il mese di aprile è stato dedicato alla campagna di prevenzione  della dislipidemia e cioè l’alterazione dei livelli ematici dei lipidi. Presso le sedi del Centro Analisi di Padula, Atena Lucana, Piaggine ed Olevano sul Tusciano sarà possibile effettuare, infatti,  un controllo del colesterolo totale, dell’HDL, LDL e dei trigliceridi. Ne abbiamo parlato con il dottore Marco Cerone del Centro Analisi Chimico Cliniche “Biochimica”.

La dislipidemia è un’alterazione dei livelli ematici dei lipidi – ha detto il dott. Cerone  – i grassi ematici di comune interesse clinico  sono il colesterolo, comprese le due frazioni associate alle diverse lipoproteine, HDL ed LDL, ed i trigliceridi. Esiste una correlazione tra dislipidemia e aterosclerosi, fenomeno patologico che consiste nella formazione di placche (placche aterosclerotiche) che occludono le arterie. Tali ostruzioni hanno un carattere instabile e possono liberare frammenti che, circolando lungo le arterie, possono occludere vasi di calibro inferiore causando problematiche ischemiche come ictus ed infarto in dipendenza della sede nella quale tale occlusione occorre. In particolare – ha continuato il dott. Marco Cerone –  il colesterolo sembra essere il principale responsabile dell’insorgenza dell’aterosclerosi; infatti,  la sua natura solida, cristallina, gli conferisce la capacità di depositarsi lungo le pareti delle arterie avviando il processo aterosclerotico. Va precisato che la frazione HDL, risulta possedere in tale ambito patologico, un ruolo protettivo; infatti è ampiamente riconosciuta la sua capacità di “pulizia” delle arterie attuata nel trasporto di colesterolo dalla periferia al fegato. I trigliceridi, invece, sembrano avere un ruolo di tipo indiretto nella patologia aterosclerotica; in particolare ad un’ipertrigliceridemia spesso si associa una diminuzione dei livelli della frazione HDL del colesterolo con conseguente riduzione dell’apporto protettivo che tale frazione opera“.

Le cause della dislipidemia – ha concluso – possono essere suddivise tra la componente di tipo genetica, costituzionale, e quella di carattere ambientale, alimentare. Va precisato, e soprattutto per l’ipercolesterolemia, che quanto più importante è la dislipidemia tanto maggiore è il peso del contributo genetico, e tanto più relativo, se non addirittura irrilevante,  risulta essere quello del fattore alimentare“.

Notizia letta 160 volte

Potrebbe piacerti anche ...

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>