Basket, Serie D: Sammaritana a tutta carica, Diesel Tecnica battuta al Palazingaro

Stavolta non c’è il lieto fine. Una Diesel Tecnica Pallacanestro Trinità insolitamente prigioniera del nervosismo e della sfiducia lascia per strada due punti pesanti nella rincorsa alla piazza d’onore del girone A, incassando la seconda sconfitta di fila nel momento più delicato dell’intera stagione regolare. Complimenti alla Sammaritana Basket: furba quanto esplosiva, la squadra allenata dal 31enne Nello Oliviero ha mandato gambe all’aria le certezze dei bianco-azzurri, freddati da una circolazione di palla bulimica, talvolta irresistibile. I partenopei – ormai sicuri di chiudere il campionato in settima posizione – hanno altresì legittimato il successo (74-82) a rimbalzo, voce statistica notoriamente amica dei salesi. Non sfugga però alla vostra attenzione un prezioso dettaglio: per quanto affaticata e poco reattiva, la Diesel Tecnica ha certamente vissuto con disagio e scoramento le vicende che hanno determinato l’esclusione dal torneo della Pallacanestro Santa Maria a Vico, a seguito delle quali la classifica al vertice è stata letteralmente ridisegnata in favore delle rivali di Trinità.

Le assenze dei comprimari in casa Sammaritana non incidono sulla composizione del quintetto titolare: regia affidata al miglior realizzatore bianco-rosso, Schiavone, assistito sugli esterni da Romito e Starace. Malafronte appostato nei paraggi del canestro per dare una mano ad Erbetta. Una sola variazione nell’usuale formazione approntata da Gennaro Durante e Giuseppe Aumenta: Norci prende il posto di Gianluca Campaiola, frenato da un piccolo problema al pollice della mano sinistra che non gli impedirà comunque di mettere piede in campo. L’inizio della contesa non lascia presagire le difficoltà a cui la Diesel Tecnica andrà incontro più avanti: Cusumano marca un paio di triple, intervallate da un centro di Capaccio. Sammaritana altrettanto reattiva nel controbattere ai primi affondi dei bianco-azzurri: Schiavone a pieno regime in penetrazione, Malafronte non sfigura affatto sotto canestro (11-11 al 5′). Ambrosano converte in canestri i lanci arroventati di Durante e Cusumano, Capaccio firma sette punti consecutivi che consegnano un pur tiepido vantaggio ai padroni di casa (21-18 dopo 7’30”). Il canovaccio dell’incontro muta radicalmente di segno nel finale di tempo: lo snodo cruciale è la circolazione perimetrale dei sammaritani, che mandano più volte in crisi le rotazioni difensive dei salesi. Gli altri ingredienti sono il debutto sul parquet di Orazzo, che offre ulteriore slancio alla Sammaritana sotto i tabelloni, ed una tenace difesa a zona 3-2 che rovina le geometrie offensive degli avversari. Dopo aver lungamente agognato al sorpasso, i napoletani accendono la freccia allo scadere del primo quarto, quando Malafronte (18 punti, miglior marcatore ospite) s’inventa una penetrazione che brucia Ambrosano e Campaiola, appoggiando al vetro i punti del 25-27. Dalla panchina salese sbucano prima Botta, poi Sorrentino per diversificare le soluzioni in attacco. Incassi magri a fronte degli sforzi compiuti: tanti tiri aperti che, seppur ben costruiti, non arrivano quasi mai a destinazione. Le percentuali premiano invece i napoletani: Starace e Schiavone segnano dai 6.75, consegnando il massimo vantaggio alla loro squadra (31-39 a metà secondo quarto). In una serata fitta di ombre, la Diesel Tecnica intravede un timido spiraglio di luce poco prima dell’intervallo lungo: Cusumano (25 punti per il canadese di origini siciliane) smuove nuovamente le acque, restituendo fiducia ai compagni anche sul versante difensivo. Non a caso, la Sammaritana tace in attacco fino al suono della sirena, pur conservando un margine di quattro punti sugli inseguitori (39-43), oltretutto traditi nel finale da un paio di palle perse. Sarebbe lecito pensare ad una partita quantomeno vivace, date le ridotte distanze. Speranza peregrina: la Sammaritana Basket riaccende il frullatore, governando il pallone con inaudita sicurezza sia in transizione, sia nelle situazioni di gioco più meditate. Desta impressione la prova di Malafronte, che sovrasta nelle gerarchie interne il più quotato Erbetta: il longilineo tiratore dalla chioma ossigenata sovrasta sia Ambrosano, sia Campaiola, destreggiandosi impeccabilmente in area con un elegante uso del piede perno. Non gli è inferiore Orazzo che, a dispetto della mole, graffia anche dalla media distanza (46-53 al 24′). La colonna sonora resta la medesima anche quando Oliviero affida il pallino del gioco a Robustelli ed al giovane Improta: il primo si guadagna con astuzia un antisportivo, complice una spinta – valutata forse con eccessivo rigore dagli arbitri – di Cusumano; il secondo propizia i due falli ravvicinati (il secondo è un tecnico) che estromettono dalla partita Durante. Trinità rinuncia ad un gioco organico e corale – l’unica soluzione praticabile contro una squadra così vorace – per cercare rapide soluzioni in isolamento: Ambrosano riprende a marciare, ma la strada è fin troppo accidentata per pensare di abbozzare una rimonta comunque non impossibile alla luce dello scarto tutt’altro che ampio (51-60 dopo 30′). Gli ultimi aneliti di speranza svaniscono tuttavia all’alba dell’ultima frazione: la batteria degli esterni napoletani, guidata da Schiavone e Romito, colleziona e distribuisce allori, prendendosi finanche la licenza di sfidare la difesa della Diesel Tecnica al limite dei 24″; Malafronte al solito padrone in area, Orazzo ed Erbetta allargano il raggio di tiro. La questione è oramai risolta: 55-68 con 7′ da giocare. Trinità prova quantomeno a rispolverare l’orgoglio in fondo ad una serata grigia: Cusumano è il più determinato da tutti. Capaccio e Sorrentino ritrovano punti e fiducia quando le tenebre sono già calate: Starace scrive la sentenza definitiva con un gioco da tre punti. Epilogo censurabile, tra inutili provocazioni ed eccessi verbali dei giocatori partenopei: una vistosa macchia su una prestazione altrimenti ineccepibile.

Alla Diesel Tecnica non resta che ritrovare se stessa, oltre che i due punti. La pericolosa trasferta sul campo della Polisportiva Pro Cangiani, in calendario per sabato prossimo, sarà qualcosa in più di una semplice prova di maturità.

Testo di Carmine Marino

 

Serie D/Girone A, ventisettesima giornata. I risultati

Basket Club Irpinia – Polisportiva Pro Cangiani 87-85; Basket Volla – Forio Basket 76-60; Basket Koinè – Sporting Club Torregreco 88-53; Diesel Tecnica Pallacanestro Trinità – Sammaritana Basket 74-82; Flat Sport San Giorgio – Sporting Portici 64-90; Park8 Napoli – Sorriso Azzurro Sant’Antimo (martedì, ore 20.30); Polisportiva Agropoli – Polisportiva Folgore Nocera (venerdì, ore 20.30). Ha riposato: Pallacanestro Afragola

 

La classifica

Basket Club Irpinia 48; Sporting Portici 38; Diesel Tecnica Pallacanestro Trinità, Basket Volla, Polisportiva Folgore Nocera, Pallacanestro Afragola 36; Sammaritana Basket 30; Polisportiva Pro Cangiani 26; Basket Koinè, Forio Basket 22; Sporting Club Torregreco 16; Sorriso Azzurro Sant’Antimo 12; Flat Sport San Giorgio 10; Park8 Napoli 3; Polisportiva Agropoli 0

Park8 Napoli, Sorriso Azzurro SantAntimo, Polisportiva Agropoli, Polisportiva Folgore Nocera una partita in meno.

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