Violenza sessuale sulle figlie minorenni nel Vallo di Diano: il padre respinge le accuse. Il Gip conferma l’allontanamento da casa

Si è da poco concluso l’interrogatorio di garanzia nei confronti del padre – del Vallo di Diano – accusato per atti sessuali su due figlie minorenni. Il Gip del Tribunale di Lagonegro nei giorni scorsi aveva disposto l’allontanamento da casa dell’uomo, misura confermata anche dopo l’interrogatorio. Il genitore – finito nei guai dopo la denuncia della moglie – ha respinto tutte le accuse attribuitegli. La denuncia della donna è stata presentata – secondo quanto emerso – dopo che una delle due figlie le aveva raccontato di aver subito per diverso tempo delle molestie sessuali. L’uomo è difeso dall’avvocato Erminio Cioffi, il quale tra le varie situazioni di questa vicenda ha voluto sottolineare il fatto che “è stato violato il protocollo della Carta di Noto per la tutela dell’ascolto dei minorenni”. La Carta di Noto è uno strumento per operatori nel campo dell’abuso sessuale ai minori e secondo il legale del Foro di Lagonegro in questa situazione non è stata rispettata per quanto concerne la tutela delle ragazze e anche dell’eventuale inquinamento delle loro parole e testimonianze. Il protocollo raccoglie le linee guida per l’indagine e l’esame psicologico del minore ed è nato dalla collaborazione interdisciplinare di magistrati, avvocati, psicologi, psichiatri, neuropsichiatri infantili, criminologi e medici legali.

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