Disagio giovanile nel Vallo di Diano. Accetta: “Nessun allarme sociale. Ma è necessario prevenire certi fenomeni”

“Non c’è nessun allarme sociale, ma occorre fare rete per prevenire alcuni fenomeni” . E’ quanto dichiara il  presidente della Comunità Montana Vallo di Diano ai microfoni di Antonio Sica in merito a quanto accaduto a Buonabitacolo e sul possibile “allarme sociale che investe i giovani del Vallo di Diano” . L’omicidio del giovane Antonio Alexander Pascuzzo sembra aver fatto, finalmente, aprire gli occhi nel Vallo di Diano su alcune problematiche troppe volte sottaciute: disagio giovanile,  problemi economici o familiari, mancanza di lavoro, pochi stimoli e il preoccupante uso di droghe tra i giovanissimi. “Il modo migliore per affrontare questi fenomeni, sottolinea Accetta, è fare rete tra le istituzioni ed avviare importanti progetti di prevenzione”. I giovani nelle attività dell’ente montano hanno un ruolo di grande importanza, basta pensare ai tanti progetti messi in campo che li coinvolgono. Per questo bisogna continuare a lavorare su questa linea e investire sulla prevenzione coinvolgendo le diverse figure della società.

 

 

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