Fiori e piante per rendere ancor più bella Sanza. Al progetto partecipano anche i migranti delle due strutture del paese

Bella iniziativa promossa dall’assessorato alle politiche sociali del Comune di Sanza. Decine di giovani immigrati, dei due centri di accoglienza e permanenza presenti a Sanza, sono stati coinvolti nel progetto di riqualificazione paesaggistica del Comune. Gli ospiti hanno accettato di partecipare alle attività di abbellimento del paese con la piantumazione di centinaia di piantine di lavanda, fiore simbolo per la comunità di Sanza. Il progetto rientra in un percorso generale intrapreso dall’amministrazione Vittorio Esposito di abbellimento della cittadina e di integrazione. Così da rendere ancor più bella Sanza. “Questo è anche il mio paese, è il luogo che mi ha accolto e dunque è anche casa mia”. Ibra lo dice mentre pianta dei fiori. Finalmente ha l’occasione di dimostrare gratitudine e impegno per la comunità che lo ha accolto da circa due anni. Un modo anche questo, forse, per poter superare e magari dimenticare le atrocità della guerra che insiste nel suo Paese, il dramma dei naufragi nel mediterraneo. la traversata, i maltrattamenti ricevuti in Libia. la sete del deserto. La famiglia che non c’è più, nel cuore dell’Africa sub sahariana.  Piazza Falcone, nel cuore del paese, ora è più bella; lo sarà ancor di più tra qualche settimana quando la lavanda e i garofanini di montagna, saranno nel pieno della fioritura. Ma questo è solo l’inizio. La visione che ha di questa iniziativa, l’assessore alle politiche sociali, Marianna Citera, infatti, è molto più articolata ed impegnativa. Nei prossimi giorni alcune aree verdi del comune, saranno affidate in modo permanente ai migranti per la cura e la manutenzione del verde. Pianteranno e cureranno altri fiori, altre essenze. Cureranno il manto erboso dello stadio comunale, si prenderanno cura di aiuole e giardini. È  una comunità ricca di spunti quella di Sanza, da circa dieci anni accoglie i minori non accompagnati della Caritas diocesana di Teggiano-Policastro, e lo fa in modo silenzioso, in punta di piedi, senza ostentare. Ha superato anche alcuni problemi nel corso del tempo. I

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