Volontari di Protezione Civile, l’accusa di Luigi Morello: “Ci sono politici che usano il loro entusiasmo”

“Ci sono politici che utilizzano la buona volontà e l’entusiasmo dei volontari di Protezione Civile per ricavare consenso, rischiando di creare seri danni”. Sono parole durissime quelle pronunciate da Luigi Morello a Padula, in occasione della presentazione del video realizzato dai ragazzi di Casa Surace in collaborazione con l’Associazione Protezione Civile “Vallo di Diano” di Padula.

Parole che colpiscono ancora di più perché arrivano dal Capo Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Sala Consilina, stimatissimo professionista di grande esperienza, sempre misurato nelle sue affermazioni. Si tratta dunque di un allarme che va preso sul serio, proprio perché -come ha raccontato Morello- deriva da esperienze vissute sul campo, in particolare durante l’emergenza incendi boschivi che la scorsa estate hanno colpito anche il Vallo di Diano. Incendi nei quali Morello è intervenuto nella veste di DOS, Direttore delle Operazioni di Spegnimento, a cui spetta il compito di coordinare tutte le squadre che operano sul posto, e quindi tutti gli enti presenti. Compresi i Volontari di Protezione Civile eventualmente presenti come supporto. In una occasione particolare, però, Morello ha dovuto constatare che i volontari presenti non erano inseriti nell’apposito albo creato dalla Regione Campania, ed ha chiesto loro di farsi da parte. Una decisione presa prima di tutto a loro tutela, come rientra nelle responsabilità del Direttore delle Operazioni di Spegnimento. Ma che evidentemente non è stata gradita dal politico di turno, che -come raccontato dallo stesso Morello- ha avuto da ridire sul mancato utilizzo dei “suoi” volontari. A dimostrazione di come a volte la politica possa dimostrarsi superficiale.  Perfettamente d’accordo con Morello invece Bernardino Iuorio, Responsabile dell’Ufficio Volontariato Protezione Civile Regione Campania, presente anche lui a Padula. Che ha confermato come i volontari devono essere formati ed in regola, come quelli di Padula. E che il loro compito in caso di emergenza incendi è quello di essere “sentinelle” del territorio, ed eventualmente di fare da supporto solo e se attivati dalla Protezione Civile Regionale.  “Altrimenti -ha detto Iuorio- si mettono in pericolo gli stessi volontari e si creano ulteriori problemi sui luoghi di intervento”

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