Bandiere Blu: il Codacons chiede chiarezza alla Fee sui riconoscimenti alle spiagge Campane. Presentato ricorso all’Antitrust

“Il Codacons ha deciso di fare chiarezza sulle “Bandiere Blu” – riconoscimento assegnato ogni dalla Fee alle migliori spiagge italiane e ai Comuni che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio – presentando un esposto alle Procure della Repubblica competenti, all’Anac e all’Antitrust, affinché sia fatta finalmente luce sui criteri seguiti dall’ente per il rilascio della famosa “bandiera”.

Al centro dei sospetti dell’associazione, i rapporti economici, seppur indiretti, esistenti tra i Comuni cui viene rilasciata la bandiera blu e la Fee (Foundation for Environmental Education) che ogni anno promuove le località virtuose.
“Sembrerebbe emergere una prassi in cui vi sono dei rapporti economici tra comuni e FEE Italia – scrive il Codacons nell’esposto – Da un lato la procedura di attribuzione della bandiera blu è gratuita, dall’altro sembrerebbero esservi dei costi a carico dei Comuni per erogare corsi di formazione, tramite FEE Italia, alle scuole dei Comuni interessati. Qualora le procedure di attribuzione delle Bandiere fossero sorte sul presupposto – certamente indiretto e non diretto – di un accordo/convenzione o altra forma di fondamento contrattuale con il Comune, è indubbio che si debba procedere a far chiarezza circa le procedure amministrative che hanno determinato sia l’accordo di sponsorizzazione e pubblicità che la stessa realizzazione della procedura di valutazione delle acque”. In Campania sono state assegnate 18 “Bandiere Blu”.Ed anche in merito a questi riconoscimenti il Condacons ha deciso di presentare un esposto alle Procure della Repubblica di Napoli e Salerno.
Nell’esposto l’associazione sottolinea poi alcuni casi anomali come quello di Sellia Marina in Calabria, località che ha ricevuto quest’anno la bandiera blu ma che è al centro di denunce per il grave stato di inquinamento del mare.
Proprio perché le bandiere blu sono importanti e preziose e indirizzano migliaia e migliaia di utenti e turisti verso le località premiate, modificandone le scelte economiche con ripercussioni enormi per la collettività e per i comuni, il Codacons chiede alle Procure, all’Anac e all’Antitrust di aprire “una istruttoria finalizzata ad accertare la correttezza, sotto un profilo tecnico/giuridico, delle procedura di assegnazione dei riconoscimenti alla balneazione e, quindi, un accertamento circa l’esistenza di rapporti giuridico-economici, anche non direttamente riconducibili (ad esempio procedure per acquisto bandiere, ovvero, costi sostenuto per assegnare corsi in tema di tutela ambiente nelle scuole) – ma comunque influenti – per il procedimento di rilascio dei riconoscimenti bandiera blu”.

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