Il castello Macchiaroli diventa ombelico della Cultura con il progetto Bacas

A Teggiano dal 6 al 16 Luglio c’è Bacas. La bellezza chiama bellezza. Ma attenti: se visitate Bacas non troverete semplicemente delle mostre o degli eventi.
Il fondatore e direttore artistico del progetto, Pietro Costa, ha lavorato alacremente per creare un racconto, una storia che parla di radici e di futuro. Tutte le istallazioni e gli eventi legati al mondo dell’arte presenti nella programmazione di Bacas, che Costa ha personalmente curato nel Castello Macchiaroli, sono fortemente legati alla terra che li ospita, anche quelli che vengono da oltre oceano.
In un contesto che vanta non solo profonde radici storiche e artistiche, ma anche bellezze naturali uniche, sono arrivati artisti, architetti, scrittori e musicisti di fama mondiale per lavorare indisturbati e per creare opere d’arte e d’intelletto senza tempo: americani ed europei che nei dieci giorni a venire respireranno la magia di questo luogo e intesseranno uno scambio culturale che sarà sicuramente un arricchimento reciproco ed una grande occasione di incontro per la comunità locale.
Una storia dunque che ad esempio lega le radici di questa terra, le grotte, i primi graffiti alla bellissima mostra fotografica Topografie Trovate di Grace Morgan, una fotografa di Brooklyn, NY, che ha iniziato a fotografare street art durante una lunga camminata a Oaxaca, e da allora è alla continua ricerca fotografica di interpretazioni di “arte di strada” in città di tutto il mondo, tra cui Berlino, Beirut, Cartagena (Colombia), Cagliari, Milano e San Francisco. Percorrere le città in cui viaggia a piedi le ha permesso di scorgere in queste forme di arte urbana una potenza allo stesso tempo comunicativa e riflessiva.
Ci sono anche i lavori di Arturo Ianniello, un dialogo fra materiali postindustriali che si trasformano in racconti di metamemoria; una mini retrospettiva dedicata al grande architetto Fabrizio Caròla e all’uso dell’antichissimo compasso nubiano che colloquiano con la tecnologia contemporanea dell’architettura 3D di Enrico Dini.
Rossella Siani, la direttrice del programma di architettura e digital design è responsabile dei numerosi progetti che saranno presentati durante questi intensi giorni di programmazione.
Nel percorso si incontrano le suggestive installazioni di luce -light structures- dell’ideatore del progetto, l’artista/fondatore Pietro Costa.
Ospite in residenza anche la pittrice Karen J.Revis che nel castello avrà il suo studio.Anche la letteratura è una sezione con ospiti di grandissimo spessore: primo fra tutti Edmund White, ospite d’onore come scrittore in residenza e Garnette Cadogan, che del camminare e dello scrivere ha fatto la sua cifra stilistica.
Il poeta americanoe co-fondatore del programma letterario/USA Denver Butson ha allestito nel suo studio del castello poesie in forma di”pizzini” in italiano ed inglese appesi come parole al vento.
La scrittrice e co-fondatrice della programmazione letteraria/Italia Tiziana Rinaldi Castro, oltre a seguire numerosi appuntamenti collettivi, sarà la voce narrante della storia del Castello Macchiaroli nella bellissima trasmissione di Radio Rai 3, Le Meraviglie , che sarà registrata domenica 8 luglio all’interno del Castello.
Leonardo Colombati, scrittore e direttore della prestigiosa rivista Nuovi Argomenti, terrà un seminario di scrittura creativa dal titoloImmaginare è conoscersi (le iscrizioni sono ancora aperte) con la scuola di scrittura creativa Molly Bloom.
Ma ci sarà anche musica a Bacas: Sabato 7 luglio alle ore 20 sarà presentata la prima performance di Bacas, parole, musica teatro e video-arte per il Trattato di Anatomia Emozionale, presentazione e performance di Andrea Pennisi aka VJ Lapsus e Virginia Caldarella.
Ed ancora, mercoledì 11 luglio alle ore 20, un esclusivo concerto con Marco Cappelli (Acoustic Trio), Satoshi Takeishi e Ken Filiano che presenteranno con Daniele del Monaco Psychoplump! Live Multimedia Tale.
Da venerdì 6 luglio il Castello sarà aperto dalle 9.00 fino a fine degli eventi (con orari diversi rispetto alle giornate e agli appuntamenti in programma).
Ricordiamo che tutti gli eventi di Bacas sono ad ingresso libero.
Tutto il programma su www.bacasitaly.org
Pietro Costa note dell’artista sulle opere in mostra
“Nel 1978 sono stato ammesso alla Scuola di Visual Arts, a New York, in seguito alla presentazione di una serie di autoritratti ispirati dal pittore Vincent Van Gogh. Ho abbandonato l’iniziale progetto di costruirmi una carriera nell’ingegneria e ho intrapreso un avventuroso viaggio nel mondo dell’arte, che adesso fa nascere BACAS.”
“Non avrei mai potuto immaginare quanto profonda sarebbe stata la metamorfosi di questo Castello da fortezza a fucina creativa e sono felice del nostro lavoro e di tutti coloro che fanno parte del nostro territorio”.

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