Vicenda Kit Mensa Sala Consilina,Colucci: “Bisogna applicare quanto previsto dalla gara di appalto”

Riceviamo e Pubblichiamo

“E’ vero la matematica non è un’opinione.

Basta un po’ di buon senso ed applicare due regole semplici di aritmetica: una sottrazione ed una moltiplicazione.

La differenza tra il costo della preparazione dei pasti per la mensa con tovaglie, tovaglioli, piatti, posate e bicchieri in materiale biodegradabile e compostabile 100% e quella di plastica monouso è di circa € 0,80.

                Tale differenza moltiplicata per i 195.000 pasti da servire per i 3 anni della durata dell’appalto, è di diverse decine di migliaia di euro.

                Invece non è un’opinione l’applicazione del contratto di appalto, in base al quale non possono e non potevano essere utilizzati i piatti di aplastica, come confermato anche dal Sindaco nella sua intervista, altrimenti è violato il contratto a base della gara di appalto.

                L’uso di materiale diverso da quello previsto nella gara e nel contratto è vietato, in quanto sia la gara di appalto, sia il capitolato allegato e sia il contratto stipulato con la ditta appaltatrice del servizio mensa prevedono esclusivamente preparazione ed apparecchiatura tavoli per le mense con tovaglie, tovaglioli, piatti, posate e bicchieri in materiale biodegradabile e compostabile al 100%.

Il progetto di offerta gestionale, quale proposta migliorativa prevede la sostituzione di tutti i piatti e stoviglie in melanina, con costo a carico dell’azienda.

L’utilizzo dei piatti, bicchieri, posate e stoviglie in plastica, anzichè le attrezzature previste in contratto genera un ingiusto vantaggio ed un indebito guadagno per la ditta appaltatrice.

Ma il problema non è tanto il comportamento della ditta, che persegue l’obiettivo del profitto come è giusto che sia, ma il vero problema è la disponibilità ad accettare un servizio difforme dal

contratto.

Altrimenti per quale motivo è prevista dalla legge la gara di appalto?

Il risparmio del costo stimato con il buon senso e l’applicazione delle citate regole aritmetiche è il danno derivante dalla disponibilità alla collettività.

Mentre il costo del servizio diminuisce, la Giunta Comunale con delibera n. 189 del 19-10-2017, ha aumentato la tariffa della mensa scolastica.

Quindi le famiglie, anziché beneficiare dell’ingiusto guadagno procurato alla ditta hanno subito l’aumento del costo del servizio reso ai propri figli.

                La beffa, consiste nell’affermazione che trattasi di un “nuovo servizio all’avanguardia che è fatto in pochi luoghi e in pochi posti di refezione scolastica”.

Innanzitutto la Comunità Europea ha bandito l’uso della plastica, e tantissimi Comuni si sono già adeguati alle nuove disposizioni già da oltre 10 anni.

Per chi volesse avere qualche riscontro, può accedere ai seguenti siti:

Sempre più mense scolastiche scelgono le stoviglie lavabili o biodegradabili

http://www.ecodallecitta.it/notizie/100800/sempre-piu-mense-scolastiche-scelgono-le-stoviglie-lavabili-o-biodegradabili/

In Italia sempre più mense scolastiche utilizzano stoviglie monouso biodegradabili

https://www.minimoimpatto.com/news/in-italia-sempre-piu-mense-scolastiche-utilizzano-stoviglie-monouso-biodegradabili.html

dove sono raccontate le esperienze di tali Comuni nell’utilizzo di materiale ecologico vietando l’uso della plastica”.

Giuseppe Colucci

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