Tribunali Soppressi, giochi riaperti? A Roma il Consiglio Nazionale Forense convoca i sindaci, Sala Consilina c’è

Torna prepotentemente alla ribalta il tema del fallimento della Riforma della Geografia Giudiziaria, e della inutile e dannosa chiusura di alcuni Tribunali, tra i quali sicuramente quello di Sala Consilina.

Si è costituito a Roma, presso la sede del Consiglio Nazionale Forense, il comitato di coordinamento per la difesa della giustizia di prossimità nel territorio della repubblica italiana. Dopo gli interventi dei presenti è stata deliberata la costituzione del coordinamento dei sindaci e la stesura di un documento con il quale si chiede l’incontro con il ministro Bonafede ed il coinvolgimento dei parlamentari nazionali dei rispettivi territori. A rappresentare a Roma il Comune di Sala Consilina c’era il vicesindaco Luigi Giordano, che ai nostri microfoni spiega perché il tema dei Tribunali soppressi sta tornando d’attualità.

LUIGI GIORDANO

“Senza voler alimentare facili entusiasmi -ha commentato Giordano di ritorno da Roma- credo che ci siano alcuni elementi nuovi rispetto al passato che lasciano ben sperare: in primis la discesa in campo del Consiglio Nazionale Forense insieme ai sindaci dei 30 Tribunali inutilmente soppressi. E poi ovviamente la disponibilità da parte del Ministro di Giustizia ad incontrare il Comitato, che fa seguito a quanto scritto sul Contratto di Governo sulla revisione della Riforma della Geografia Giudiziaria”.

Il Coordinamento punta “a contrastare con ogni mezzo la riforma della geografia giudiziaria derivante dalla legge delega 14.9.2011 n.148 e dal Decreto legislativo 7.9.2012 n.155; a intraprendere ogni iniziativa a tutti i livelli per ottenere l’abrogazione e la modifica dei provvedimenti legislativi medesimi, promuovendo a tal fine un sollecito incontro con il Ministro della Giustizia perché sia dato corso, anche mediante atti di urgenza, alla riapertura dei trenta Tribunali, nessuno escluso; tutelare dinnanzi agli organi di giustizia nazionali e internazionali i diritti fondamentali dei cittadini; garantire a tutti i cittadini un equo accesso alla giustizia”.

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