Dall’Afghanistan a Sala Consilina, la storia di Omar a Inter-Vallo, l’aperitivo culturale di Voltapagina

Hanno preso il via venerdì a Sala Consilina, presso la sede dell’associazione “Ipazia, la mente che non mente”, gli aperitivi culturali di “Inter-Vallo: il mondo in una stanza”, organizzati dall’associazione Voltapagina. Un momento di confronto sulle diverse culture presenti in Italia e nel Vallo di Diano che ha visto protagonista la storia di Omar Abdel, un giovane di 27 anni afghano, che da 10 anni ha lasciato il suo paese e da 5 vive a Sala Consilina. Omar lavora come igienista dentale in uno studio dentistico ed il suo è stato un grande esempio di integrazione per tutti i giovani che venerdì erano presenti a Inter-Vallo. Omar ha infatti raccontato quella che è la cultura, la musica, l’arte, la cucina e le usanze del suo paese di origine, ma soprattutto ha parlato di come l’Afghanistan sia flagellato dalla guerra, della nuova geografia e della condizione delle donne afghane. Dalle sue parole è emerso quanto l’Afghanistan sia cambiato dagli anni 70 ad oggi, un paese avanti per alcuni aspetti e in cui le donne potevano definirsi libere, senza i tabù legati all’abbigliamento e alla sottomissione da parte dell’uomo. Poi, l’avvento dei talebani e le imposizioni che hanno riportato il paese indietro nel tempo. Il dominio delle coltivazioni dell’oppio, il mercato delle armi e gli attentati terroristici a Kabul, tutto questo nelle parole di Omar che con la sua testimonianza ha suscitato nei presenti quella voglia di avvicinarsi, incontrarsi e arricchirsi attraverso la conoscenza. Gli aperitivi di “Inter-Vallo, il mondo in una stanza” continueranno, con cadenza mensile. Ogni mese, in una sede diversa, ospiteranno i racconti e le storie di altri paesi come il Basile, il Kosovo, Gambia, Olanda, Senegal, Egitto e Lituania.

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