Zone a rischio idrogeologico, il Consigliere del M5S Cammarano: “Tra le zone critiche Sala Consilina e Padula”

Secondo i dati ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), Padula e Sala Consilina sono individuabili tra le zone più critiche e a rischio idrogeologico, insieme ai territori di Capaccio Paestum, Roccadaspide, Castellabate, Centola, Camerota. Lo denuncia il Consigliere regionale del M5S Michele Cammarano. “Non dobbiamo mai dimenticare – ha dichiarato Cammarano- che alle origini del dissesto c’è anche la mancanza di presidio e di manutenzione delle nostre aree interne. Interi territori a rischio spopolamento anche a causa di una viabilità compromessa e collegamenti precari. Preserviamo il territorio prima che muoia”. Sul tema è intervenuta anche la Senatrice Luisa Angrisani: “Il pericolo è in agguato, il tempo delle chiacchiere è finito, mettere in sicurezza i nostri territori deve essere una priorità. Secondo i dati -ha evidenziato Angrisani- il 50% dei territori della Campania sono a rischio frana, ben il 10% risulta tra quelli che hanno il grado di pericolosità più alto. Dove è stato costruito e non ci sono adeguati standard di sicurezza si deve pensare ad un’attenta delocalizzazione degli edifici e delle imprese che sono in zone a rischio. L’Italia e la Campania non possono più permettersi tragedie. Affinché ciò non accada giocano un ruolo fondamentale sia la prevenzione che una chiara visione strategica in funzione della sicurezza dei territori. Ogni ente – ha concluso – dovrà fare la sua parte iniziando dai comuni, passando per province e regioni, finendo al governo. Secondo i dati ISPRA su 2.146 famiglie a Padula, 809 risiedono in aree di attenzione e 404 famiglie in aree e pericolosità da frana elevata e molto elevata, quest’ultimo dato è pari al 18.8%. A Sala Consilina, su 4.455 famiglie 1.187 risiedono in aree di attenzione, mentre 1.497 famiglie pari al 33.6% sono ad elevato rischio idrogeologico ”.  Dure anche le parole del Consigliere regionale Luigi Cirillo: “In quanto membro della commissione cultura -sottolinea- dobbiamo lavorare per la messa in sicurezza preventiva di tutti i beni e reperti a rischio esondazione e frane. Ne va del futuro turistico della Campania, non possiamo sottoporre i nostri beni a tali rischi senza piano e programmazione preventivi. Non si può pensare di intervenire sempre dopo, dobbiamo agire prima. Sono già a lavoro per una ricognizione dei beni culturali a rischio e nella prossima legge di bilancio proporrò uno stanziamento di fondi”.

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