Tragedia di Auletta. Oggi l’autopsia sul neonato. La cooperativa: “Non sapevamo fosse incinta”

Questa mattina è stata fissata l’autopsia sul corpicino del bebè nato nel centro migranti di Auletta e gettato in un secchio dalla madre, una 25enne nigeriana. L’autopsia sarà fondamentale per capire se il neonato, alla 25esima settimana, fosse nato già morto oppure no. Sulla madre, difesa dall’avvocato Massimiliano Trezza e ricoverata in ospedale, pesano le accuse di infanticidio e occultamento di cadavere.

Dalla cooperativa Namaste che gestisce il centro di Lontrano hanno fatto sapere che non sapevano che la ragazza, giunta da un mese ad Auletta, fosse in attesa.

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