A Padula il seminario sull’Internazionalizzazione delle Imprese organizzato dall’Ordine dei Commercialisti

A Padula si è svolto il Convegno “Commercialisti e Imprese verso i mercati esteri”, organizzato presso la Certosa di San Lorenzo dall’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Sala Consilina, presieduto da Nunzio Ritorto, in collaborazione con gli Ordini Provinciali di Salerno, Nocera Inferiore e Vallo della Lucania.

Il convegno, moderato dal giornalista Geppino D’Amico, ha voluto in modo particolare fornire un aiuto concreto agli imprenditori valdianesi e cilentani che cominciano a guardare con sempre maggiore interesse anche ai mercati esteri.

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Presente anche una nutrita rappresentanza degli Studenti del Liceo Scientifico Pisacane, guidati dalla dirigente scolastica Liliana Ferzola. L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi e prestigiosi relatori, e nella parte conclusiva gli interventi del direttore della Banca del Cilento, di Sassano e Vallo di Diano e della Lucania Ciro Solimeno e del vicedirettore generale della Banca Monte Pruno Cono Federico.

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Il Vice-Direttore Generale della Banca Monte Pruno Cono Federico si è concentrato sulle diverse operazioni bancarie che la Banca Monte Pruno mette a disposizione quotidianamente proprio agli imprenditori che hanno rapporti con l’estero: un focus su un tema di forte interesse per portare all’attenzione degli imprenditori del Vallo di Diano strumenti necessari per questo processo.

“Processi di Internazionalizzazione delle aziende” sono stati al centro dell’intervento del direttore della Banca del Cilento Ciro Solimeno: “Il tema si può suddividere in due grandi parti – ha sottolineato il direttore generale– dei quali una è costituita dall’assistenza ordinaria che formiamo da sempre come Banca del Cilento, grazie anche al supporto del Gruppo ICCREA, in tutto ciò che concerne l’operatività ordinaria di un imprenditore Italiano che si affaccia al mercato estero, per vendere o acquistare. Si tratta di un’attività di carattere ordinario, che prevede finanziamenti per l’importazione o per l’esportazione, aperture di credito sull’estero o dall’estero, e anche tutto ciò che concerne il Credito Documentario, che serve a chi esporta ad esportare in sicurezza, e a chi importa a dare sicurezza all’estero. Poi c’è l’altra parte che attiene a questo importante tema -ha evidenziato ancora Solimeno- che è quella specifica di questo convegno e che riguarda l’Internazionalizzazione delle Imprese. Da tempo lo Stato italiano è impegnato a promuovere la presenza all’estero delle imprese Italiane. Gli interventi nel corso del tempo hanno riguardato due Leggi, nel 1990 e poi nel 2008, ed hanno portato all’affiancamento alle Banche di due strutture di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti: la SACE e la SIMEST che, insieme, costituiscono il Polo italiano dell’export e dell’internazionalizzazione”. Con queste due strutture la Banca del Cilento, di Sassano e Vallo di Diano e della Lucania, ha da tempo stipulato delle convenzioni attraverso ICCREA Banca Impresa, in modo da assistere nel modo migliore tutte le imprese che vogliono intraprendere questo percorso. “Seguiamo le imprese -ha confermato il direttore generale- sin dal momento iniziale che è quello della partecipazione a fiere ed eventi esteri, poi nell’approccio al mercato estero, successivamente nell’operatività all’estero attraverso uffici di rappresentanza, ed infine nel quarto step che è quello dell’Internazionalizzazione vera e propria attraverso la realizzazione di strutture imprenditoriali all’estero. Le leggi consentono addirittura alla SIMEST di entrare nel capitale di rischio attraverso delle operazioni di finanza strutturata che possono durare fino ad otto anni e che possono così consentire alle imprese meritevoli di potersene avvantaggiare”. Il direttore Solimeno ha voluto poi chiarire che quello dell’Internazionalizzazione è un campo nel quale “non c’è assolutamente spazio per l’improvvisazione” perché i mercati e gli operatori esteri richiedono non solo la stabilità dell’azienda ma anche una stabilità di produzione e di prodotti, per cui “bisogna essere strutturati molto bene prima di tutto in Italia e nell’impresa madre per poi poter affrontare gradualmente il mercato estero”.

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