Progetto di Monitoraggio ambientale nel Vallo di Diano: Di Giuseppe chiede di conoscerne i risultati

Ancora una volta lo stato di salute ambientale nel Vallo di Diano è oggetto di attenzione di una nota di Giuseppe Di Giuseppe, attivista del Meetup Amici di Beppe Grillo di Sala Consilina. Questa volta l’attivista cinquestelle punta l’attenzioni sugli attesi e mai resi noti risultati del progetto MIAPI. Un progetto, finanziato con fondi europei dal Ministero dell’Ambiente con  obiettivo la programmazione, la realizzazione di interventi di bonifica e il ripristino ambientale di siti inquinati. L’attività di indagine del progetto ha riguardato 4 regioni, le cosiddette “Regioni Convergenza”: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia e ha visto coinvolte le ARPA, le Amministrazioni locali ed il Comando dei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente.

La fase operativa dell’operazione è stata affidata ad una società di Udine che ha effettuato indagini su siti potenzialmente inquinati e verifiche su aree già identificate come potenzialmente inquinate attraverso rilievi aerei con telerilevamento di parametri geofisici.  Circa 12 mila kmq di territorio sono stati sottoposti a verifica e ad oggi, scrive Di Giuseppe “sul sito dell’ARPAC risultano pubblicati solamente i dati relativi ai comuni della Terra dei Fuochi per le province di Napoli e Caserta.

Poiché il territorio del Vallo di Diano rientra in questo progetto di monitoraggio e i risultati non sono stati ancora resi noti”, Di Giuseppe ha inviato, nel mese di settembre, una richiesta di accesso civico, indirizzata al Responsabile della Trasparenza, al Commissario Straordinario e alla Direzione Tecnica dell’ARPAC, con la quale ne chiede la pubblicazione sul sito www.arpacampania.it nella sezione “Amministrazione Trasparente” ed una copia in formato digitale degli stessi, limitatamente ai comuni di Atena Lucana, Buonabitacolo, Casalbuono, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Padula, Pertosa, Polla, Sala Consilina, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant’Arsenio, Sanza, Sassano e Teggiano.

Nei giorni scorsi l’ARPAC ha risposto alle richieste avanzate, chiarendo che l’agenzia stessa “ha  inoltrato la richiesta al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nel rispetto e nella garanzia della tutela alla riservatezza e della trasparenza dell’azione amministrativa”.

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