Pensa siano dei ladri e spara in aria ma sono i carabinieri: denunciato a Montesano. L’avvocato: “Clima esasperato”

Pensa siano dei ladri, spara in aria ma sono i carabinieri e viene denunciato. Amaro fraintendimento per un uomo di Montesano. I fatti sono accaduti pochi giorni fa: intorno a mezzanotte sente delle voci provenienti dalla strada vicina. È buio e quelle voci, di diverse persone, proseguono per circa dieci minuti. Ci troviamo in una frazione isolata, di montagna, a Tardiano di Montesano sulla Marcellana. Lo stesso paese che per diversi giorni ha vissuto la psicosi dei furti. Un residente impaurito da quelle voci, prende il suo fucile, regolarmente detenuto, dalla cassaforte e spara due colpi in aria a distanza di un minuto l’uno dall’altro per cercare di intimorire quelle persone che egli pensa siano ladri. E invece ladri non sono. Sono carabinieri che stanno effettuando un controllo alla viabilità lungo la strada non molto lontana dall’abitazione. I due militari sentono gli spari e decidono di andare a controllare. Una volta nei pressi dell’abitazione si confrontano con il 71enne proprietario che racconta l’accaduto e il fraintendimento. Ma i carabinieri a questo punto sequestrano le cartucce e denunciano il 71enne. Su quanto avvenuto interviene il legale dell’anziano di Montesano Sulla Marcellana, l’avvocato Renivaldo Lagreca. “Stimo l’iniziativa dei carabinieri, comprensibile solo sul piano formale ma eccessivamente rigoristica – sostiene l’avvocato – in considerazione dell’evidenza che in ora notturna, con la presenza nei pressi di casa di persone non autorizzate, l’esplosione in aria di due colpi di fucile da caccia, mentre è comprensibile sul piano della ragionevolezza, non ha costituito nessun pubblico pericolo trattandosi di un gesto di prevenzione personale e della casa; tanto si  badi da parte di un cittadino per bene  che abita in luogo isolato e senza aspettativa di effettiva protezione da parte dello Stato. Ricordo che nei dintorni, solo qualche anno fa, un uomo è stato ucciso nella sua casa da balordi mai individuati. Se la presente vicenda sarà portata a giudizio o ad ulteriori conseguenze, affronteremo la questione, con massima energia, nel merito. Dal momento in cui si è ingenerata – assai maldestramente anche da parte delle istituzioni locali – un diffuso sentimento di ansia e timore pubblico, non è poi giuridicamente esigibile che i cittadini rimangano esposti ad ipotesi di aggressione esterna senza minimo cenno di reazione, quali vittime sacrificali del formalismo”.

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