Il primo femminicidio per “amore” nel Vallo di Diano. E allora non c’è l’emergenza violenza domestica

Tre degli ultimi quattro omicidi nel Vallo di Diano vedono come vittime le donne. Olena, Isabella e ora Violeta. Polla, Pertosa e ora Sala Consilina. Femminicidi diversi l’uno dall’altro. I primi due non nascono in casa. Non sono donne vittime di violenze domestiche, di botte di mariti, compagni o ex. Non sono omicidi di amore. Amore criminale. E questo – diciamolo subito – è un ossimoro. Perché un amore non può essere criminale. Non ci può essere violenza spacciata per atti d’amore. Non c’è giustificazione né zone grigie. O è amore senza violenza o non è amore. Ovviamente gridano giustizia anche le uccisioni di Olena (assassino condannato) e Isabella (caso archiviato).

Partendo da questo assunto, insindacabile, torniamo al primo omicidio per “amore” quello di Gimmino e di Violeta. Ovviamente sottolineando che parliamo su quanto ricostruito dalle forze dell’ordine e ci saranno diversi passaggi per ricostruire l’intero accaduto. Nel Vallo di Diano è il primo femminicidio inteso nel senso di vittime della violenza domestica. E questo potrebbe far pensare che essendo un unicum non ci sia la violenza sulle donne. Potrebbe far sperare che dentro casa, nelle nostre abitazioni, non ci siano mariti o compagni che facciano violenza fisica o psicologica sulle donne. Potrebbe addirittura far ipotizzare che il caso di Sala Consilina sia una sgradevole eccezione.

No.

La violenza sulle donne c’è anche nel Vallo di Diano. Sommersa si insinua tra le case, dietro le tende delle finestre, sotto tetti insospettabili. C’è. Lo dicono i vari centri antiviolenza, lo dicono le forze dell’ordine. E lo dicono, lo devono dire, soprattutto le denunce che non ci sono. Perché la mancanza di denunce non vuole mancanza di vittime. Ci sono. Hanno “solo” paura. Hanno paura di ritorsioni, hanno paura di mancata protezione, di mancanza di condanne certe. Paura anche di giudizi. Giudizi altrui. Qualcuno le definisce gogne.

La violenza sulle donne nel Vallo di Diano c’è tanto e quanto altre zone d’Italia. Non bisogna coltivare false speranze, non bisogna crogiolarsi su dati e statistiche favorevoli. Bisogna solo aumentare il livello di attenzione e ricordare che le parole “amore” e “criminale” sono incompatibili. E appena vengono accostate vanno denunciate. Immediatamente.

 

Una risposta

  1. Antonietta ha detto:

    Violenza no x k non mi piace più ti vuol bn e più ti odio

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