Chiude il punto nascita dell’ospedale “Curto” di Polla: lo ha disposto la Regione Campania

La Regione Campania, dopo aver recepito il parare del Comitato Percorso Nascita nazionale che doveva pronunciarsi sulle richieste di deroga di chiusura per i punti nascita che contavano meno di 500 parti all’anno ha disposto dal prossimo 1° gennaio 2019 la disattivazione del punto nascita dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla, come si legge dal Bollettino ufficiale della Regione Campania di oggi 12 Novembre 2018. Stesso provvedimento varrà per il punto nascita dell’ospedale “Immacolata” di Sapri.Una decisione quella della Regione adottata dopo il parere della Comitato Nazionale seppur l’ente di Palazzo Santa Lucia, insieme alla direzione dell’Asl Salerno ha tentato di far ottenere le deroghe per i reparti che purtroppo ora hanno ottenuto parare negativo dal Comitato Nazionale percorso Nascita.

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5 risposte

  1. Nicola daralla ha detto:

    Andatelo a dire ai Sindaci PD del nostro territorio, tutti sempre presenti quando c’è da comparire al cospetto del Presidente De Luca, PD, che diranno ora?

  2. Antonietta ha detto:

    Lunica cosa che funziona benissimo in questo ospedale lo volete chiudere…

  3. Filippo Marmo ha detto:

    Siamo alla frutta… Forse vogliono creare nuovi posti di lavoro…. ci sarà il ritorno in massa delle ostetriche per parto in casa!
    Pazzesco per partorire bisognerà fare km e km con tutti i rischi di conseguenza, poveri noi…

  4. Colomba ha detto:

    La regione campania dovrebbe buttarsi al mare insieme cpn de Luca che non ha nessun tatto per l’interesse dei cittadini…vergogna!

    Ora bisognera partorire a casa come nel medio evo povero paese allo sbando.

  5. Lucia Caggiano ha detto:

    PER QUALE MOTIVO non è stata presentata dalla Regione Campania alcuna richiesta di deroga per il mantenimento del punto nascita di Polla?

    PER QUALE MOTIVO il punto nascita di Polla è stato escluso dalla deroga, nonostante dai dati relativi al 2014 risultino 410 parti a Polla, 312 a Vallo della Lucania e 303 a Sapri e dai dai dati relativi al 2016 risultino 296 parti a Sapri, 263 a Vallo della Lucania e 345 a Polla?

    PER QUALE MOTIVO le difficoltà oggettive di collegamento ed i tempi lunghi di percorrenza, che presumibilmente sono la spiegazione del maggior numero di parti presso l’ospedale di Polla, non sono state reputate dalla Regione Campania motivazioni sufficiente ad includere il punto nascita di Polla nella richiesta di deroga?

    PER QUALE MOTIVO il punto nascita di Polla è stato escluso dalla richiesta di deroga, se in caso di urgenza, l’intervento di elisoccorso implica costi di 96 euro al minuto per il vecchio elicottero ad un massimo di 140 euro a minuto per gli elicotteri di nuova generazione, sempre che nel percorso verso il DEA di riferimento, le avverse condizioni meteorologiche non creino problemi al Passo della Sentinella, come purtroppo è già accaduto?

    PER QUALE MOTIVO il punto nascita di Polla è stato chiuso, se alla chiusura conseguono costi, quali il ricorso all’elisoccorso o il trasferimento in altre regioni?

    PER QUALE MOTIVO non si ritiene prevalente il diritto alla vita di un bambino e di sua madre?

    Cari amministratori del Vallo di Diano, cari rappresentanti politici regionali e nazionali…PER QUALE MOTIVO?

    Lucia Caggiano, cittadina del Vallo di Diano

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