Mai Più Lucrezia – Sezione Vallo di Diano: “Violenza di genere e crimini di Stato. Il Vallo ripiomba nel Medioevo”

Riceviamo e Pubblichiamo il comunicato a firma dell’avv. Teresa Paladino,dell’Associazione Mai Più Lucrezia – Sezione Vallo di Diano.

“A 12 giorni dalla tremenda morte di Violeta il giorno dopo il suo funerale, in un silenzio assordante, che fa più rumore di mille parole, mi sembra che il Vallo di Diano sia ripiombato nel medioevo oscurantista dei secoli più bui, che credevo ormai superato. Abbiamo assistito impotenti, o indolenti, alla tragedia di una donna e dei suoi figli, vittime, tutti, di un uomo padrone, che ha brutalmente ribadito la ‘sua forza, nella vita come nella morte, decidendo quando e come
Violeta doveva smettere di esistere. Ma con altrettanta passività e inerzia, complici le Istituzioni e la Politica, che tanto si indignano di fronte ad episodi di violenza familiare e .femMinicid.i, vediamo portarci via il punto nascite dell’Ospedale di Polla… Non è anche questa una violenza sulle donne???? Privare ciascuna di noi. del diritto di far nascere il proprio bambino presso l’Ospedale del nostro territorio non è una violenza??? Non garantire più la sicurezza di madre e figlio nel momento più sacro della vita non è una violenza??? Conie se si potesse sempre programmare quando e dove un bimbo decida di nascere! O forse dobbiamo ricominciare a partorire in casa??!’ E il paradosso è che questo “crimine” venga *consumato proprio dallo Stato e dalle Istituzioni, per rispondere ad una vergognosa logica di riassetto organizzativo di un sistema malato dalle fondamenta, _ dove i numeri contano piCrdegftesseftumani. • Stato che dovrebbe essere primo e supremo garante dei diritti fondamentali di ciascun cittadino, della sua sicurezza e del suo diritto alla salute, che si fà promotore di campagne di .sensibilizzazione al fenomeno della violenza di genere, invitando le vittime ad affidarsi proprio alle Sue IstituZionni!…l’agnello che chiede aiuto al lupo (sic!). Ho assistito, in questi giorni, ad una sincera gara di solidarietà della popolazione di Sala Consilina, italiana e rumena, per portare un piccolo aiuto. economico ai figli di Violeta ma,. mi chiedo, chi si occuperà delle donne che continuano a vivere in situazioni di precarietà economica, familiare e cultural”…fcirse già sole a combattere le loro battaglie quotidiane, chiamate ora alla nuova sfida del diritto alla maternità negato. Dovremo aspettare una inevitabile tragedia prima che il Governo, la Regione…lo Stato si rendano conto della inciviltà morale e storica di una decisione tanto scellerata *come quella di Sopprimere il puntò nascite dell’Ospedale di Polla, che depreda ancora una volta un Territorio già disagiato. Mi auguro che il Comune di Sala eonsilina, insieme con tutti gli altri dei Vallo di Diano e non solo, memore dell’aiuto che non siamo riusciti a dare tutti noi tempestivamente a Violeta, si assuma, in prima fila, la responsabilità di proteggere e garantire il diritto di diventare madre di tutte le donne di questo territorio, in piena sicurezza ed in un presidio sanitario di prossimità, in uno sforzo comune di ripristino di una Stato di diritto e di solidarietà…

Altrimenti domani cosa ci aspetterà?
Forse il ritorno allo ius primae noctis? Io non ci sto! Dobbiamo agire…tutti e subito! Per Violeta, per le donne, le madri ed i figli di questo territorio. #IOCISONONATO NON TOCCATE IL PUNTO NASCITA DI POLLA! MAI

Avv.Teresa Paladino

Mai Più Lucrezia Sezione Vallo di Diano

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